Riceviamo e pubblichiamo: Marco Larosa sull'ex edificio postale
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"La solita politica miope e utilitaristica" …ben tornata mistificazione. Quella di cui parla il sindaco è La stessa politica che si è perpetrata negli anni a CefaLù e che ha portato ad esporre il nostro comune davanti a contenziosi che hanno messo in ginocchio l’ente. Altro che consulenze! Ieri sera si è data discontinuità a quel tipo di politica. Da tutti i gruppi presenti in consiglio comunale ,eccetto i soliti noti, si è richiesto di rinviare il punto sulla proposta di efficacia alla variante al prg di riorganizzazione dell’area dell’ex ufficio postale ,sia per l'integrazione apportata dall'ing. Duca alla proposta di delibera , e a noi consiglieri sconosciuta al momento della seduta , sia per la confusione dovuta alla querelle che vi è in atto tra Sopraintendenza ,Consiglio Regionale Urbanistico, Comune di Cefalù e la società legittima proprietaria dell'immobile,la M.F.M servizi srl . Queste due ultime entità,tanto per cambiare , sono parti di un ricorso al Tar fatto dalla società M.F.M al nostro Comune che rischierebbe nuovamente di impantanarsi nell’ennesimo contenzioso tra Comune e privati che ricondurrebbe,come se del passato non si avesse memoria, non adesso, ma tra diversi anni ,la nostra Città al consequenziale suicidio economico. Altro che rischi di possibili azioni risarcitorie o la perdita di un finanziamento che non basterebbe a coprire le spese di espropriazione e di ristrutturazione. Dispiace molto questa decisione,personalmente avrei preferito che si demolisse quella macchia nel cuore della città consentendo all’area di divenire una grande piazza che anche in questo caso avrebbe dato fiato all’aggregazione giovanile e non solo. Chi non avrebbe voluto che l’area rimanesse in mano pubblica. Ma ahimè bisogna confrontarsi con una dura realtà ossia che gia da anni questa struttura è stata legittimamente acquistata da privati e che legittimamente ne chiedono la ristrutturazione .Uno stato dei fatti di cui il consiglio comunale nel 2011 ,approvando la variante al prg ,non tenne conto e anziché cercare la collaborazione con i proprietari ha intrapreso la via del muro contro muro. Non aggiungo altro in quanto ho espresso nel mio intervento in consiglio tutte le mie perplessità e motivazioni che mi inducevano a fare rinviare il punto e che successivamente mi hanno indotto ad astenermi. Ma le vere responsabilità di questa assurda situazione vanno ricercate oltre sala delle capriate a mio avviso .Ciò me lo fanno pensare le pesanti dichiarazioni del Sindaco. Responsabilità da attribuire a chi era preposto e deputato a far in modo che l’amministrazione del tempo ,avesse conoscenza che l’edificio era stato messo in vendita ; una responsabilità da attribuire (questo a detta del sindaco) tra quei funzionari che hanno nascosto una comunicazione di Poste italiane avente ad oggetto la vendita dell’edificio in questione. Questo credo sia l’inizio del problema. Perchè se il comune avesse acquistato l’edificio,non lo avrebbero acquistato i privati e non si sarebbe arrivati alla determinazione di ieri. E’ inconcepibile e sconcertante la superficialità dimostrata dal nostro Comune in questa storia, e auspico che dopo le parole pesanti del Sindaco in consiglio comunale, su queste responsabilità da addebitare ad alcuni funzionari comunali,si avvii una inchiesta per fare chiarezza e comprendere se ci troviamo davanti ad uno squallido caso di mala amministrazione ,all’interno di enti pubblici ,o davanti all’ennesimo spettacolo di mistificazione del Sindaco Lapunzina. Anche da ciò “i cittadini sapranno trarne le opportune valutazioni”.