Lapunzina abbandonato anche dai suoi

Si scioglie come neve al sole la maggioranza che ha appoggiato in questi mesi l’amministrazione Lapunzina.
Al termine di un lunghissimo dibattito in consiglio comunale non è passata la richiesta di variante di P.R.G. relativa alla riorganizzazione dell’edificio ex poste di Largo Di Giorgio.
In apertura di seduta, in seguito alla integrazione di documentazione prodotta responsabile dell’Ufficio tecnico, un gruppo di Consiglieri ha richiesto al Presidente, al fine di poter riesaminare la documentazione, di mettere ai voti la sospensione del punto e di rimandarlo alle commissioni.
La richiesta di sospensione non ha avuto i numeri in aula e allora si è dato seguito alla discussione del punto.
Il dibattito che ne è seguito ha avuto interventi accesi da ambo le parti, tanto da spingere nuovamente alcuni consiglieri a richiedere il rinvio del punto anche in vista del prossimo pronunciamento del Tar riguardo alla sospensiva della procedura di dissesto intimata dalla Corte dei conti. Il Presidente del consiglio ha ribadito l’impossibilità di riproporre ancora una volta il rinvio poiché l’aula si era già pronunciata a riguardo.
Durante le dichiarazioni di voto, pesanti sono state le accuse rivolte dal capogruppo del Pd contro gli astensionisti. Intervento servito a ben poco, solo sei sono stati, infatti, i voti raccolti dalla maggioranza, poca cosa rispetto alle undici astensioni.
In chiusura ha scaldato gli animi la decisione del Presidente di riaggiornare la seduta, scelta operata mentre alcuni consiglieri avevano richiesto di intervenire in merito all’ordine dei lavori in aula.
L’amministrazione Lapunzina si appresta dunque a far rivivere episodi del recente passato, quando l’allora sindaco Guercio non ebbe più i numeri per governare e rimase a lungo in balia delle scelte del Consiglio comunale?
A maggio le operazioni politiche messe in atto dal nuovo sindaco non dovevano assicurare un governo forte e duraturo alla città? Quei tempi sembrano ormai lontani.