Lapunzina (PD): Sul buco IBS Forex di oltre 30 milioni di euro Avanti smentito dall'ex D.G. Caruso

Destano stupore ed incredulità le affermazione dell’ex Direttore Generale della Provincia di Palermo Antonino Caruso, riportate agli atti del procedimento davanti alla Sezione d’Appello della Corte dei Conti, che, il 9 gennaio scorso,  lo ha condannato ad un risarcimento di oltre 26 milioni di euro, per gli incauti affidamenti di denaro pubblico alla società IBS Forex. Secondo il dottore Caruso, “dell’esistenza del rapporto contrattuale instaurato con la predetta Ditta erano a conoscenza sia i Presidenti di Provincia, succedutisi nella carica dal 2006 al 2009, sia gli assessori alle finanze dell’epoca” e “una tale soluzione non avrebbe trovato opposizione da parte degli Organi di Vertice dell’Ente”. Se tali dichiarazioni non sono servite ad esimere l’interessato dalla responsabilità in ordine al gravissimo ammanco, mal si conciliano comunque con la ricostruzione che della vicenda fu fatta, nell’immediatezza, dal Presidente della Provincia Avanti, il quale, nel produrre denuncia/querela alla Procuratore della Repubblica di Como, in data 18 settembre 2009, dichiarava di aver appreso dal Corriere della Sera del 10 settembre “che codesta Procura ha avviato indagini su operazioni finanziarie della IBS Forex e che tale società avrebbe gestito per conto dell’amministrazione Provinciale di Palermo un capitale pari a quasi 30 milioni di euro”. E’ lecito, dunque, chiedersi se il Presidente Avanti era stato già messo al corrente dal Caruso, come da questi sostenuto, o apprese tutto dalla lettura del Corriere della Sera. Perché, comunque sia,  è proprio difficile pensare che Caruso scelse di informare il Presidente dalle pagine del Corriere.