Quote rosa: in fibrillazione l’Amministrazione Meli
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- Rosalba Asciutto
In molti pensano che le donne, anche in politica, dovrebbero emergere per merito proprio e cioè per capacità, competenza, qualità e preparazione; e non perché una legge ne impone la presenza in tutti i consessi.
Ma tant’è, così anche il sindaco di Collesano, sebbene la sua amministrazione sia stata eletta nel 2010 e la norma sia successiva (dell’aprile 2011), si è posto il problema di ottemperare alla disposizione di legge, per altro oggetto di reiterati solleciti dei consiglieri di minoranza.
Secondo quanto riferisce G.B. Meli (nella foto accanto) in una lettera alla cittadinanza, l’argomento è stato affrontato con i componenti della giunta in modo aperto e trasparente e il primo cittadino avrebbe ottenuto la disponibilità alla rinunzia alla delega da parte di tutti gli assessori. “Nel fare la mia scelta – dice Meli – non ho fatto riferimento né alla qualità degli uomini né alla bravura di ciascuno ma esclusivamente al peso della specifica competenza richiesta dalla delega, individuando in conseguenza quella relativa a sport, turismo e spettacolo, la meno traumatica da sostituire, assicurando al suo titolare, l’assessore Sasà Battaglia, il suo coinvolgimento indicando il nome del nuovo assessore nonché la sua permanenza come consulente”.
Ma, a dispetto di quanto ritenuto pacificamente acquisito dal sindaco, il diffondersi della notizia ha provocato la reazione dell’interessato che con altra lettera aperta rivolta ai cittadini accusa di fatto Meli di aver tradito il patto elettorale tra i due che prevedeva la presenza in giunta in cambio alla rinunzia a presentare una propria lista, arrivando a definire il comportamento del sindaco un “atto di pura arroganza”, rifiutandosi di rinunziare alla propria delega.
Questi i fatti, al momento; mentre quasi in concomitanza, ma a quanto sembra i due eventi non sono correlati, il gruppo di minoranza guidato da Rosario Carlino ha inviato agli organi competenti la richiesta di rimozione del sindaco e l’annullamento di tutti gli atti della giunta, per la violazione della legge regionale n.6 del 2011, appunto sulle cosiddette quote rosa.
Più in generale Carlino coglie l’occasione per stigmatizzare il comportamento, a suo dire, poco aperto del sindaco nei confronti dell’opposizione ed anche quest’ultimo avvenimento “non fa altro che indebolire l’azione dell’amministrazione comunale con nocumento per tutta Collesano”. A proposito dell’iniziativa della minoranza il sindaco commenta così: “Gli eventi di questi giorni mi danno finalmente una visione chiara del perchè la politica, questa politica, sia riuscita a distruggere più che a creare. Altissimo è il livello di totale irresponsabilità istituzionale, di una minoranza che partorisce questa cattiveria, quando chiede all'Assessore Regionale, non tanto la rimozione del Sindaco ma addirittura l'annullamento di tutti gli atti di giunta.
Altro che "Collesano nel cuore"! Posso affermare che chi agisce in questo modo vuole solo il male del nostro paese. Continuerò a lavorare con serenità e chi mi conosce sa bene che questi eventi hanno il potere di darmi ancora maggiori stimoli per andare avanti”.