LIBRO DI GINO PANTALEONE: 'NON DOBBIAMO AVER PAURA'

Michele Pantaleone, scrittore e giornalista “emarginato” fu tra i primi a denunciare le connivenze tra mafia e politica.
Verrà ricordato a Palermo, Giovedì 31 gennaio 2013 ore 17.00 a palazzo Jung - via Lincoln, 73 nella sala intitolata a Carlo Alberto Dalla Chiesa, Michele Pantaleone, antesignano e lungimirante sociologo osservatore della evoluzione criminale del fenomeno mafioso con la presentazione del libro di Gino Pantaleone "NON DOBBIAMO AVER PAURA".

Michele Pantaleone, nato a Villalba (CL), nel 1911 e scomparso a Palermo nel 2002, personaggio fortemente scomodo ai più, è stato tra i primi a denunciare le connivenze tra mafia e politica. Lasciato con infamia 'da solo' proprio per la sua tenacia nel dichiarare la verità dello status quo, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita in un totale isolamento.
Fu scrittore, giornalista e politico. Era esperto delle dinamiche mafiose nella Sicilia a cavallo della seconda guerra mondiale pubblicò numerosi scritti tra i quali “Mafia e Politica” e “Antimafia: occasione mancata” contribuendo a dare una più chiara definizione del fenomeno mafioso.
Pantaleone visse nel suo paese Villalba, piccolo comune nel cuore poverissimo della Sicilia, i cui abitanti malpagati vivevano di stenti, lavorando le terre dei latifondisti locali protetti dalla mafia che, in quel paese, aveva il volto di Calogero Vizzini noto come “Don Calò”, considerato fino alla sua morte il capo effettivo della mafia siciliana.
Nel piccolo centro nisseno Pantaleone ricoprì la carica di segretario della sezione locale del PSI, attaccando pubblicamente in più occasioni Vizzini e gli altri mafiosi. Con la pubblicazione del suo primo libro "Mafia e politica", nel 1962, inizia la sua coraggiosa battaglia civile.
La sua opera rappresenta complessivamente la prima esauriente analisi sociale del fenomeno mafioso e delle sue cause storiche e sociologiche. Successivamente Pantaleone estese le sue ricerche pubblicando "Mafia e droga" nel 1966 e "Antimafia: occasione mancata" nel 1969, tutti editi da Einaudi. Scrisse un altro libro, forse il suo più noto, intitolato "Il Sasso in bocca" dal quale fu tratto il film-documentario con la regia di Giuseppe Ferrara uscito nelle sale cinematografiche nel 1970. Pantaleone partecipò attivamente al movimento contadino e dal 1947 al 1951 fu deputato al Parlamento regionale siciliano.

Alla conferenza stampa parteciperanno, tra gli altri, Marcello Tricoli, Presidente del Consiglio Provinciale di Palermo, Salvatore Lo Bue, Docente di Poetica e Retorica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, Tommaso Romano, Docente ordinario di Filosofia nei Licei, Cultore di Antropologia Criminale all’Istituto di Diritto Penale, Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Palermo.
Il dibattito sarà moderato da Ignazio Maiorana, giornalista, Direttore del Quindicinale “l’Obiettivo”. Sarà presente il Maestro Pippo Madè che ha realizzato la copertina del libro.