La Polisportiva e la sua gara perfetta. L'Asd sbanca contro la Sopranese.
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- Gabriele Scavuzzo
In una giornata uggiosa e abbastanza fredda, va in scena presso il “Raimondi Gangi” una di quelle sfide importanti e che, nell’arco di un campionato o di una carriera calcistica, hanno sempre un fascino particolare, non solo per l’importanza immediata che rivestono, ma anche per il loro intrinseco valore che si ripercuote nelle memorie degli addetti ai lavori e non solo. Tanto più quando ciò avviene in uno stadio particolare per tutto il comprensorio Madonita, stadio di mille battaglie gloriose, di ospiti ben più prestigiosi del “Cerda Giuseppe Macina” e di tornei ben più elevati di una Seconda Categoria. Ma i Big match hanno sempre un sapore particolare, sia che si tratti di Campionato Dilettanti e di un avversario come il Catania o, magari, di Seconda Categoria con avversario il ben più modesto Cerda. 12 vittorie ed un solo pareggio in 13 gare giocate; miglior difesa con un solo goal subito; secondo miglior attacco con 36 centri; primo posto solitario a più 8 dalla seconda: questo è il biglietto da visita della schiacciasassi del Girone C. Dall’altra parte risponde una Polisportiva che, dopo un inizio balbettante fatto di un solo punto in tre partite, può vantare un filotto straordinario con ben 10 risultati positivi consecutivi, tra cui solo un pareggio, e una difesa inviolata da ben 9 turni consecutivi. E’ sfida al vertice quindi: la prima incontrastata fa visita alla seconda in classifica.
Mocciaro opta per il consueto 4-4-2 con Marino in porta; difesa a 4 formata da Miserendino, Spena A., Vinci e Cammarata; in mezzo al campo la coppia Scavuzzo M.-Sciré con, ai lati, Nasello R. e Locicero; davanti il duetto Puccio-Patti. L’impatto nel match della squadra Biancorossa è subito da bollino rosso per gli ospiti: squadra corta, compatta e verticalizzazioni per gli ispirati Puccio e Patti. Proprio Puccio ha sui piedi una palla d’oro che spedisce alta; stesso esito, poco dopo, stavolta su un pallone colpito di testa. Al 20’ Patti impegna dal limite dell’area Bartolotta, portiere più imbattuto del Girone. La capolista sembra frastornata e, a parte qualche conclusione velleitaria da fuori, subisce l’impeto dei padroni di casa. Al 25’ cambia il parziale dalla gara: cross da destra, torre di Patti ed esterno al volo fantastico del bomber Puccio per il vantaggio Gangitano. La verve sembra non spegnersi e il primo tempo si chiude con un Gangi assoluto dominatore del campo. La seconda frazione di gara continua sulla falsariga del primo tempo: Ognibene, avanti Cerdese, non tocca palla contro una retroguardia perfetta, dove si esalta uno Spena da categoria superiore; in mezzo domina un capitano Scavuzzo M. sugli scudi, accompagnato dall’ottimo Sciré, con un Nasello vera spina nel fianco con le sue serpentine dalle retrovie. Intanto, una conclusione del sempre ottimo Miserendino trova impreparato il portiere avversario ma Puccio, generoso come non mai, a porta completamente sguarnita, non trova il tap-in vincente. Ma la partita ormai sembra segnata e ci pensa Patti, alla mezz’ora, a chiuderla direttamente da calcio d’angolo con un Bartolotta non impeccabile. Intanto esce, dopo aver dato tutto, Locicero per Ballistreri e Patti, uno dei più decisivi, per Callari. Poco succede da qui alla fine, se non la conferma di un dominio mai messo in discussione nei 90’ di gioco, confermato dallo zero sul capitolo occasioni da goal per i primi della classe.
Tutti pensavano in una bella partita per la Polisportiva, forte di un ottimo filotto positivo e vogliosa di giocarsi la gara contro i più forti, ma pochi avevano previsto una prova di forza cosi schiacciante. In un solo match, il Cerda subisce più goal che in tutto il campionato, dovendo ritenersi soddisfatta da un 2-0 che poteva essere ben più eclatante. Dall’altra parte una squadra arrabbiata, vogliosa di dimostrare la non veridicità degli otto punti di distacco, ingorda nel prendersi con prepotenza ogni metro disponibile del campo. Nove partite senza prendere goal, 10 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 11 gare ribadiscono che la Polisportiva c’è. I 5 punti di distacco dal vertice sono tanti, soprattutto constatando il livello generale del Girone, ma i contraccolpi psicologici che potrebbe generare la disfatta di Gangi non sono da sottovalutare per la capolista. Intanto, per la squadra di Mocciaro-Salvo Domenica arriva l’impervia trasferta di Polizzi, contro la terza a soli quattro punti dalla Polisportiva. Vietato abbassare la tensione, pena la vanificazione della gara perfetta contro il Cerda.
Intanto, sabato, delicata trasferta per l’Asd che, decisa a cullare ancora il sogno Play Off, va a fare visita alla Sopranese sul campo neutro di Fasanò.
Seminara schiera la sua squadra con il classico 4-4-2. Tra i pali va Spitale; dietro Notararigo Gio., Seminara, Brucato e Alaimo S.; in mezzo coppia Bracco-Duca con, ai lati, Alaimo I. e Monaco; davanti la coppia Bongiorno Notararigo Giu.. La partita inizia caratterizzata da un certo equilibrio e studio tra le due compagini. Il match cambia al 20’: disguido tra Brucato e Spitale che apre la strada a Lo Dico, il quale insacca a porta completamente sguarnita. Il Gangi cerca di reagire e Seminara si piazza in mezzo, scambiando la posizione con Bracco. Poche occasioni, però, vengono create dalla squadra ospite, se non nel finale quando Alaimo I., a tu per tu, viene neutralizzato dal portiere Petralese. Ripresa che inizia con lo show del portiere di casa: prima liscia un pallone, scontrandosi con un difensore compagno di squadra, regalando ad Alaimo I. la migliore delle occasioni per l’1-1: poi non trova il pallone, su una bell’azione di Monaco sulla sinistra, e Bongiorno di testa insacca il 2-1; infine, conclude il pasticcio, stendendo nettamente Notararigo Giu. in piena area per un penalty sacrosanto, prontamente realizzato dallo stesso Notararigo. Intanto Lo Dico e Albanese, nelle fila della Sopranese, venivano espulsi per proteste, peraltro ingiustificate vista la conduzione impeccabile del direttore di gara. La partita, a questo punto, si arena con le due squadre che si accontentano del risultato, regalando una mezz’ora di spettacolo poco consono ad una partita di calcio, fatto di possesso palla e poco altro. C’è tempo solo per le entrate di Alaimo A. per AlaimoI, Nasello per Alaimo S. e Sottile per Notararigo Giu..
Tre punti importanti per la squadra di Seminara che centra, così, la terza vittoria consecutiva. Dopo un periodo nero, il giovane team Gangitano ritrova linfa per un finale di campionato con un obiettivo concreto quale quello dei Play off. Un quinto posto solitario a quota 20 punti, seppur a meno 12 dalla seconda e quindi attualmente fuori dalle finali per la promozione, e un distacco non incolmabile di 6 punti dalla quarta Geraci, danno speranze alla squadra Locale. Ancor più se si pensa al valore, tutt’altro che trascendentale, delle prossime avversarie casalinghe, il fanalino di coda Petralia Sottana e l’abbordabile Caltavuturo. Tutto da giocarsi, quindi, in una parte finale del Campionato che si preannuncia assolutamente avvincente per la pericolosa mina vagante del Girone.
Per il calcio giovanile, pareggio 2-2 sul campo del Castelbuono per gli Allievi, con goal di Bevacqua e Spitale. Raggiunta quota 11 punti in 5 gare giocate, quindi, per la squadra giovanile Locale. Ed è pareggio anche per i Giovanissimi sul campo del Campofelice col risultato di 1-1 grazie al goal di Gallina.