Macaluso replica a Miranti: Zio Paperone geloso del suo tesoro

Se tutti i comuni  - si legge in una nota del sindaco Pietro Macaluso - ogni anno si adoperano per chiudere in pareggio il proprio bilancio è perché vi è la necessità di dare soluzione ai tanti problemi che assillano le popolazioni amministrate.
E’ per questo che ogni anno ci si adopera in ogni modo per reperire nuove entrate e per razionalizzare le spese, eliminando quelle inutili.
La richiesta che da anni fa l’ANCI al Governo è quella di modificare il patto di stabilità per quei comuni che negli anni hanno amministrato in maniera virtuosa e che hanno la necessità di spendere il proprio avanzo di amministrazione per pareggiare il bilancio senza introdurre nuove tasse, per pagare debiti pregressi e per la realizzazione di opere necessarie e indispensabili al territorio.
Invece, il patto di stabilità dal 2013 viene introdotto anche per i piccoli comuni che ne erano esenti e questo vuol dire che d’ora in avanti il “cospicuo gruzzoletto” di cui parla l’ex Sindaco Nino Miranti può diventare inutilizzabile.
E lo sarebbe sicuramente stato se io fossi subentrato dopo il 1° gennaio 2013 o se non avessi avuto la capacità di impegnarlo entro la fine del 2012.
La logica - dice Macaluso - è quella che una buona amministrazione si vede soprattutto dalla capacità di spesa e non dalla capacità di accantonare denaro nelle casse comunali, perché a quel punto, in previsione di una minore spesa, bisogna essere capaci nella predisposizione del bilancio di previsione di abbassare le entrate, riducendo per esempio le tasse ai cittadini.
Per una maggiore chiarezza, devo anche precisare che € 63 mila provenienti dall’AMA sono frutto di economie della società e non dell'amministrazione Miranti, € 67 mila di premialità 2010 sono state recuperate da questa Amministrazione all’ultimo minuto, considerato che ne eravamo già stati esclusi per carenze nella documentazione prodotta, così come € 17 mila provenienti dall’Assessorato Autonomie Locali e Funzione Pubblica, quale contributo ai comuni in particolare condizione di disagio per l'anno 2010, che non stati inseriti nel decreto di finanziamento per documentazione inviata dall’Amministrazione Miranti oltre i termini. Devo pensare che a causa dei dissidi all’interno dell’Amministrazione precedente l’ex Sindaco Nino Miranti era distratto nel recupero delle somme che avrebbe potuto introitare nel bilancio comunale e non è stato capace di utilizzare quelle che aveva a disposizione per risolvere la gran quantità di problemi di cui ancora Petralia Soprana purtroppo soffre.
Questo è il lavoro che invece noi ci stiamo accingendo a fare oggi, con oculatezza e con senso di responsabilità, cercando il massimo risparmio nella gestione dei tanti servizi, che nel contempo devono essere migliorati nell’interesse dei cittadini di Petralia Soprana.
Ci stiamo anche adoperando - dice Macaluso - per l’approvazione di un nuovo regolamento che a breve sarà sottoposto al Consiglio Comunale per dare maggiore equità al servizio idrico e una più tempestiva azione tributaria sui cittadini fino ad ora inadempienti che avrebbero ulteriormente impinguato il “cospicuo gruzzoletto” di cui parla Miranti.
Trasporto alunni, mensa scolastica e scuola in genere sono stati destinatari dei nostri primi provvedimenti con idonei regolamenti. Mi stupisce comunque il fatto che l’ex sindaco non sa che, non avendo scelto di variare la percentuale a carico delle famiglie, il costo della mensa scolastica viene fuori soltanto da un puro calcolo matematico derivante dal ribasso d’asta e dall’adeguamento al codice ISTAT previsto dalla legge e non da scelte.
Tutti i progetti in itinere, compresi quelli che inspiegabilmente erano fermi, stanno per andare in cantiere e ci si accinge a realizzarne e a prevederne di nuovi facendo tutto il possibile affinché trovino adeguati canali di finanziamento.
Voglio Solo citare i pannelli fotovoltaici recentemente installati su tutti gli edifici scolastici e gli impianti sportivi che l’ex sindaco non è riuscito ad installare quando avrebbero comportato un maggiore risparmio per il Comune, la toponomastica appena intravista nelle piazze e nelle vie principali del Centro Storico alla vigilia delle elezioni ed ora estesa in tutto il territorio del Comune, la dotazione di panchine, giochi e fioriere nelle ville e nei giardini comunali.
Sono orgoglioso - conclude il sindaco - di avere una squadra efficiente e impegnata, che mi collabora e senza la quale non potrei realizzare il mio programma e posso dare ampia assicurazione che nessuno se ne sta beatamente disteso al sole, né tanto meno all’ombra di un comodo ombrellone sotto il quale i cittadini hanno relegato il dott. Miranti.
Davvero non si comprende il perché di tanto astio da parte di un ex sindaco, che ancora inspiegabilmente trova il tempo per polemizzare inutilmente addirittura sulle amministrazioni che lo hanno preceduto ed anche su questa che solo da qualche mese si è messa al lavoro. Noi siamo rispettosi di coloro che hanno lavorato per il bene di Petralia Soprana e abbiamo l’ambizione di volere fare di più e meglio.