Banda Pierluigi da Palestrina: Due giornate di studi musicali

Nei giorni scorsi, nella sede dell’associazione musicale “Pierluigi da Palestrina” a Collesano, si è tenuto il primo appuntamento del 4° corso di direzione annuale. L'iniziativa è stata promossa dalla FE.BA.SI. con la presenza del Maestro Salvatore Tralongo, proveniente da Floridia (SR), che ha assunto il ruolo di insegnante dei maestri, i quali, in alcuni casi, si sono cimentati per la prima volta in situazioni simili.  Erano presenti i maestri Anna Gandolfo di Calatafimi (TR), Adriano Taibi, Gaetano Di Dio e Angelo Lo Iacono di San Michele di Ganziria (CT), Andrea Candela e Nicola Scavone di Buseto Palizzolo (TR), Alberto Cardinale e Giuseppe Scarlata di Villalba (CL) e Vito Di Trapani di Partinico (PA). Ha dato il benvenuto il sindaco di Collesano Giovanni Battista Meli, augurando a tutti i maestri di svolgere un buon lavoro, e ha ringraziato l’ Associazione Musicale per essersi resa ancora una volta disponibile nel collaborare alla realizzazione di questo evento. Dopo questo affettuoso benvenuto, i maestri si sono subito messi al lavoro attraverso lo studio delle partiture.
I bandisti partecipanti hanno avuto il piacere di essere parte integrante di un progetto dedicato ai maestri che amano creare una magia con una semplice bacchetta, grazie al supporto di musici che non fanno musica per mestiere. Grazie a questo incontro – dicono - abbiamo capito che bisogna avere “la parte in testa” e non “la testa nella parte”, poiché il maestro, come i musicisti, svolge un ruolo fondamentale, cioè quello di interpretare e fare interpretare la musica, tenendo la banda legata ad un “filo” collegato, attraverso la bacchetta, al polso dello stesso direttore, che comunica tramite gesti anche con il pubblico. La figura del maestro è infatti indispensabile per qualsiasi gruppo musicale, perché non rappresenta soltanto un'autorità, ma è colui che ha la capacità di far suo un brano e scavalcare quelle rigide simbologie dipinte su uno spartito come le battute, che sono viste come pietre miliari e che non condizionano la musica per quello che è: un insieme di emozioni.

Nella foto la banda Pierluigi da Palestrina insieme ai maestri partecipanti