Basket serie C: Cefalu' campione d'inverno

Per chi fino a ieri cercava ancora ulteriori prove sulla reale gerarchia del gruppo A di serie C, in quest’ultimo turno di campionato ha avuto tutte le migliori risposte.
Cefalù fa la voce grossa e sbanca il Pala Uditore davanti ad una cornice di pubblico tanto colorata quanto rumorosa.
Molti i tifosi al seguito della squadra normanna che, al pari dei supporters locali, hanno manifestato per l’intera partita la passione per i propri colori nel massimo rispetto dell’avversario.
La partita è di quelle che contano davvero, in palio c’è il vertice della classifica, di fronte due squadre che in questa prima parte di campionato hanno dimostrato di avere le giuste basi per poter lottare fino in fondo per la promozione.
L’importanza dell’incontro porta le due compagini a studiarsi intensamente nella prima parte di gara.
L’Aquila entra subito in partita grazie ad un gioco da tre punti di Cuccia e ad una solida difesa che mette nei primi minuti in netta difficoltà gli ospiti.
La scossa per Cefalù arriva dal giovane Marsala che, con i suoi canestri dalla lunga distanza, tiene in partita i suoi impedendo ai padroni di casa di scappare nel punteggio.
Il vantaggio bianco-rosso dura soltanto quattro minuti; Cefalù prende le misure alla difesa avversaria e, con contropiedi e una buona media dai tre punti, comincia a metter sotto pressione la squadra allenata da coach Drigo.
Mumuni, il giovane Cefalù e il bentornato Gallo, scaldano la mano e, approfittando dei numerosi errori in attacco dei palermitani, provano la fuga.
L’Aquila non reagisce e si ritrova alla chiusura della prima frazione sul -12 (13-25).
Il secondo quarto segue una linea altalenante fin dal suo inizio.
La prima parte vede la compagine di coach Fiasconaro messa alle strette da una buona difesa locale passata a zona.
Diverse le palle recuperate grazie al lavoro in raddoppio sul temibile Mumuni sotto il canestro.
Se da una parte Fabrizio Cefalù trasforma in oro tutti i contropiedi dei normanni, i palermitani si affidano spesso ai tiri dall’arco di Calò e Cuccia e al gioco sotto le plance del troppo solo Andrè.
La velocità del duo Lombardo-Cefalù costringe coach Drigo ad abbassare il quintetto inserendo nella mischia il giovane Bergamini.
Gli ospiti si aggravano di falli; già a metà quarto molti dei titolari ne hanno almeno 3 e, con poche rotazioni a disposizione, si arriva all’intervallo con l’Aquila che si ritrova a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio (29-38).
L’inizio della ripresa sembra cambiare le sorti della partita.
E’ sempre l’accoppiata Calò-Andrè a dare la carica al Pala Uditore.
Più precisa dalla media distanza e più presente nell’area pitturata, l’Aquila torna sotto nel punteggio mettendo alle corde gli ospiti.
Al 24’ le compagini si ritrovano ridimensionate nel parziale (40-44).
Cefalù sente la stanchezza del poco tournover e i quattro falli di Terrasi (buona come sempre la sua prova) e di Lombardo risultano essere un vero problema per coach Fiasconaro.
Proprio quando tutto comincia ad andare per il verso giusto per i padroni di casa, Lombardo e Gallo si prendono le giuste e pesanti responsabilità per tirare fuori dal cilindro i colpi che riportano Cefalù a ritrovare lucidità al tiro e buona concentrazione in difesa.
Si va all’ultimo quarto sul punteggio di 49-61.
Molti continuano ad essere i falli commessi da Cefalù che portano gli avversari alla lunetta.
Molti a loro volta continuano ad essere gli errori dell’Aquila dalla linea della carità.
Il quarto sembra un continuo botta e risposta tra le squadre che si sfidano dalla lunga distanza.
Con Marsala e Mumuni cecchini dall’angolo, un Lombardo che spacca la zona in due con le sue transizioni e un Fabrizio Cefalù in regia, Cefalù tiene a debita distanza i palermitani e, abbassando ulteriormente il ritmo della gara, rende vani gli ultimi sforzi dei locali addormentando il gioco.
Il match termina 74-83, Cefalù scappa in fuga solitaria e si dichiara “Campione d’inverno”.

AQUILA: Vito 6, Giordano 9, Andrè 14, Cuccia 12, Dragna 8, Calò 19, Bergamini 2, Ranalli 4, Barbaro n.e., Tagliareni n.e., Vigilante, Musmeci n.e.. Allenatore: Drigo.

CEFALU’: Terrasi 12, Cefalù 13, Gallo 14, Monaco 7, Lombardo 7, Marsala 13, Mumuni 17, Modaro V. n.e., Pirrone n.e., Modaro D. n.e.. Allenatore: Fiasconaro.

Parziali: 13-25; 29-38; 49-61; 74-83.

Stefano Puccio