Dopo trent'anni ancora derby a Gangi.
- Gangi,
- Sport e Motori,
- Gabriele Scavuzzo
Se è vero che il calcio vive di amarcord, ricordi presenti e passati, storie di passioni ed emozioni, il 19 dicembre 2012 finisce di diritto negli almanacchi del calcio Gangitano. Un movimento glorioso che ha toccato vette importanti, regalando sogni a tanta gente, e che oggi si ritrova, dopo quasi un trentennio, a rigiocare un derby. Pur trattandosi di Seconda Categoria, nella speranza che entrambe le compagini raggiungano in futuro categorie più adeguate alla storia calcistica locale, sempre di derby si parla. E pazienza se le Lega Dilettanti pensa bene di resistere ad ogni pressione proveniente da entrambi le Società per lo spostamento della gara, dopo il primo rinvio a causa della bufera dell’Immacolata, adducendo che in fondo un giorno vale l’altro, e quindi un mercoledì è pur sempre comparabile ad una Domenica pomeriggio, dove tutti, anche coloro che “disgraziatamente” hanno il “vizietto” del lavoro infrasettimanale, avrebbero potuto assistere ad una bella giornata di sport attesa da tanti mesi qui a Gangi. Si spera che la Lega dimostri analoga flessibilità in futuro per scadenze nei pagamenti o altro, ribadendo quella coerenza di condotta che un’istituzione quale quella che rappresenta i campionati dilettantistici in Sicilia non può non avere.
In ogni caso, il derby si gioca, con buona pace dei detrattori e dei nostalgici, appunto, della domenica pomeriggio calcistica.
L’Asd, squadra di casa da calendario, dopo la sconfitta di domenica scorsa sul campo del Valledolmo per 3-2 (con goal di Notararigo Giu. e Bongiorno), si presenta vogliosa di far risultato. Al termine di un ciclo terribile, fatto di 1 punto in 5 partite e una classifica che inizia ad evocare brutti presagi, ha l’occasione ghiotta per riprendere punti fondamentali e morale per il proseguo della stagione. Mister Seminara opta per un classico 4-4-2 con il giovane Puglisi tra i pali; difesa con Lo Dico e Alaimo S. sulle fasce e la coppia centrale Brucato-Arona; in mediana Duca-Seminara; davanti Sauro-Notararigo Giu. supportati dagli esterni Bongiorno e Notararigo Gio..
La Polisportiva, forte anche del 4-0 della scorsa domenica contro il malcapitato Caltavuturo (goal di Nasello R., Callari G., Patti e Puccio) e da una condizione psicologica completamente opposta agli avversari (in 7 turni solo un pareggio e ben sei vittorie), risponde con Marino in porta; difesa a quattro formata centralmente da Spena A. e Vinci, con Cammarata e Vazzano a presidiare le fasce; linea mediana con Scavuzzo M. e Sciré; davanti la coppia Puccio-Callari G. aiutati dalle scorribande laterali di Nasello R. e Patti.
Match che si apre con un uno-due da incubo per l’Asd. Dopo solo sette primi, Spena, grazie ad un’azione solitaria, guadagna metri, pallone che finisce sui piedi di Callari che scodella in mezzo, ancora Spena incrocia un sinistro imparabile per Puglisi. La squadra di casa accusa il colpo, mentre la Polisportiva, sulle ali dell’entusiasmo, piazza il colpo del ko: lancio di Scirè per Puccio che, con un morbido pallonetto, mette il sigillo sulla gara. L’Asd, frastornata da un inizio da film thriller, accenna una reazione ed inizia a prendere il pallino del gioco, creando un paio di palle buone per riaprire la partita. Ma prima Notararigo Giu., su un colpo di testa debole tra le braccia di Marino, e poi Sauro, con un tiro alto sopra la traversa, non riescono nell’impresa di ridare un senso ad una gara già spenta prima di cominciare. Dall’altra parte una solida Polisportiva soffre poco, pur perdendo il predominio in mezzo al campo, confermando l’ottima tenuta difensiva delle ultime gare. La seconda frazione di gara si apre con un cambio per parte: nelle fila dell’Asd entra Monaco per Sauro mentre, dall’altra parte, Vazzano lascia il posto a Ballistreri. La partita sembra continuare sulla falsariga del primo tempo, con i padroni di casa che imbastiscono delle buone geometrie, puntualmente spente da una Polisportiva attenta, ma troppo nervosa e frenetica in fase di costruzione e ripartenze. Intanto, esce Patti per Nasello L. e Duca per Farinella. L’unico pericolo per Marino viene da una conclusione da fuori di Monaco, ribattuta sulla linea di porta da Vinci. Finale di gara che serve per l’entrata di Naselli per Brucato e Savaia per Callari, ma poco accade ormai fino al fischio finale del direttore di gara.
In una partita non bellissima dal punto di vista dello spettacolo tecnico all’interno del rettangolo del gioco, va segnalata la massima correttezza e sportività dimostrata dai giocatori in campo e dal pubblico, oltreché dalle due Società. Vince la squadra con più esperienza ed individualità, alzando la voce ancora una volta all’interno di un Girone fino ad adesso stradominato dall’imbattuto Cerda. La situazione adesso va delineandosi per la squadra guidata dalla coppia Mocciaro-Salvo: la capolista sembra ormai lontana a ben più otto, mentre i Biancorossi si piazzano solitari a quota 23 sul secondo gradino più alto, incalzati alle spalle dalla coppia Geraci-Polizzi a quota 22. Per l’Asd è arrivato il momento di mettere da parte i sogni di gloria e ricominciare con umiltà a guadagnarsi dei punti, iniziando dal prossimo match in quel di Bompietro. La classifica, nonostante un ultimo periodo da dimenticare, non è ancora compromessa. Rimane da risolvere l’annoso problema del goal, manifestatosi anche nel derby cittadino: 11 goal in 11 partite sono troppo pochi per puntare a qualsiasi obiettivo diverso da una salvezza tranquilla.
Per il calcio giovanile, bella vittoria degli Allievi che battono per 3-0 in casa l’attrezzato Caccamo grazie alla tripletta di Spitale. Dopo quattro partite giocate, sono 10 i punti conquistati per un ottimo piazzamento in classifica. I Giovanissimi, invece, si devono piegare per un goal a zero sul proprio campo contro un buon Castellana.