Gangi Libera: Obbligo di trasparenza!

Sappiamo - si legge in una nota del Movimento Gangi Libera - che la vicenda relativa alle "somme urgenze" a Gangi ha destato più di una preoccupazione tra chi si è reso protagonista di scelte che abbiamo denunciato essere sbagliate, prima ancora che illegittime.
Si è tentato anche, in maniera molto scorretta, di scaricare sull´opposizione responsabilità inquisitorie ai danni degli uffici comunali e ai danni delle imprese locali nel tentativo di stigmatizzare l´operato politico di chi controlla gli atti amministrativi con il più provinciale dei refrain: l´opposizione è contro le imprese, contro gli uffici, contro il paese. Come se il rispetto delle regole togliesse pane a qualcuno; come se il favore fosse l´unico strumento per dare lavoro.
La realtà è un´altra e ce lo dimostra una recente delibera approvata proprio dalla giunta comunale, la numero 178 del 26 ottobre 2012. Questa delibera, approvata da 3 componenti su cinque (presenti il Sindaco, l´assessore Nasello e l´assessore Vena, assenti gli assessori Blando e Pane), ci dice che a Gangi è possibile rispettare la normativa sui lavori pubblici così come è rispettata ovunque. É possibile rispettare il lavoro degli impiegati comunali, dirigenti compresi, attribuendo loro la giusta autonomia e responsabilità.
É possibile valorizzare le imprese e gli artigiani locali riconoscendo le loro professionalità con scelte puramente tecniche non avallate dalla politica.
La delibera che approva un impegno di spesa già preso e una perizia già redatta segue pedissequamente quanto indicato dal-
l´articolo 176 del D.P.R. 207/2010 e dimostra in maniera lampante che gli atti amministrativi assunti nelle precedenti delibere, rese ormai famose dalla cronaca, sono palesemente illegittimi.
Bene ha fatto (usiamo un paradosso chiaramente!) il Presidente del Consiglio Comunale nella riunione consiliare del 30 novembre 2012 a bloccare una discussione che - col pretesto dell´approvazione del debito fuori bilancio determinato dalla somma urgenza (così come da prescrizione normativa), stava toccando un nerbo scoperto, imbarazzante e, lo diciamo senza esagerazione, stava coinvolgendo un consesso istituzionale che con tutta probabilità non ha voglia di essere coinvolto in una storia torbida.
Il risultato delle polemiche delle scorse settimane sapete quale è stato?
Che l´ultima "somma urgenza" si è fatta  - scive Gangi Libera - seguendo le regole, che l´ufficio tecnico del Comune di Gangi ha lavorato serenamente con gli strumenti e le capacità da sempre riconosciutigli e che il lavoro è stato realizzato da un´impresa locale a dispetto di chi "immaginava" che solo attraverso procedure poco chiare si potesse garantire lavoro ai gangitani. Rimaniamo in attesa di una dichiarazione del nostro Sindaco che faccia chiarezza sul perché la sua azione politico amministrativa, a parole rivoluzionaria rispetto al passato, si sia bloccata nel pantano del "fare per favorire" e del "non fare per non dispiacere".
Esprimiamo infine la nostra delusione nei confronti di un Presidente del Consiglio Comunale che sempre piú spesso utilizza le sue prerogative per fare scudo sulle responsabilità dell'amministrazione, utilizzando con sospetto tempismo il censore tintinnio del suo campanello.