CATTURATO A BALI IL LATITANTE MESSICATI VITALE. ESPRIME IL SUO COMPIACIMENTO ANCHE L’ON. CAPUTO
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I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, coordinati dalla locale DDA, con la collaborazione di personale del Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia – DCPC di Roma, hanno catturato a Bali (Indonesia) il latitante Messicati Vitale Antonino, reggente della famiglia mafiosa di Villabate. La localizzazione del capo mafia è stata possibile grazie ad una complessa manovra operativa condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo, attraverso sistematiche attività tecnico investigative che hanno consentito di individuare il covo del latitante in un lussuoso residence di una località balneare balinense.
Lo scorso aprile il Messicati Vitale, si era sottratto alla cattura nell’ambito dell’Operazione denominata “SISMA” con la quale era stato decapitato il vertice del mandamento mafioso di Misilmeri.
Il latitante, che è chiamato a rispondere dei reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata in relazione al ruolo di vertice ricoperto nell’ambito della consorteria mafiosa, veniva individuato e successivamente catturato attraverso un eccezionale sforzo investigativo realizzato mediante intercettazioni ambientali, telefoniche e costanti servizi di pedinamento nei confronti di familiari e fiancheggiatori.
Figlio di Pietro (spietato killer della famiglia mafiosa di Villabate ed ucciso ad Aspra (PA) nel 1988), Messicati Vitale Antonino è stato tratto in arresto una prima volta nel 1995 dal Nucleo Investigativo di Palermo, nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “VENERDI’ NERO”.
Sull’arresto del boss anche l’On Salvino Caputo ha manifestato la sua soddisfazione. Di seguito il comunicato:
“Esprimo il mio compiacimento ai Militari del Comando dei Carabinieri di Palermo per l’operazione che ha condotto all’arresto del Boss latitante Vitale Messicati. Un’operazione importante che infligge un altro duro colpo a Cosa Nostra e stringe il cerchio attorno a Matteo Messina Denaro”. Lo rende noto Salvino Caputo, parlamentare del Pdl all’Assemblea Regionale Siciliana, dopo la notizia dell’arresto a Balì del latitante Messicati e di altri sggetti ritenuti vicino ai boss di mafia. “Si tratta - ha continuato Caputo – di un’imponente operazione che ha portato anche al sequestro di beni che rafforzava il potere di Cosa Nostra e che ha svelato coperture economiche ed imprenditoriali. Questo dimostra -ha concluso Caputo – la fitta rete di fiancheggiatori e l’enorme ricchezza di Cosa Nostra e di come risultano fondamentali le misure di sequestro e di confisca come strumento di concreta lotta alla criminalità organizzata”.