Prorogati per il 2013 i contratti a termine di 42 precari

La giunta Municipale guidata da Totò Burrafato, ha prontamente prorogato per un anno i contratti precari (PUC) legge n. 85/95.
Il rinnovo dei contratti è avvenuto in esecuzione della L.R. n. 16/2006 secondo la quale il contributo regionale per i contratti di diritto privato con rapporto a tempo parziale è pari all’80% per i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti.
Ai sensi della stessa Legge Regionale inoltre “i contratti possono avere durata da uno a cinque anni e possono essere confermati alla scadenza”. Poiché i contratti in scadenza avevano durata annuale è stato possibile autorizzare il prosieguo lavorativo soltanto per un ulteriore anno.
Ciò è stato possibile perché il Comune di Termini Imerese responsabilmente ha rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2011.
La spesa complessiva necessaria al rinnovo dei contratti è pari a € 808.210,44, di cui € 646.568,43 a carico della Regione Siciliana e € 161.642,01 a carico del Comune, cifra già prevista nel bilancio pluriennale esercizio finanziario 2013.
I lavoratori PUC cui è stato prorogato il contratto sono 42.
Questi lavoratori dal 2001 prestano servizio nei diversi settori del Comune di Termini Imerese, sono in possesso di titoli di studio che vanno dalla scuola media inferiore alla laurea ed alcuni hanno anche la responsabilità del procedimento, ma – come spesso hanno avuto modo di specificare – senza la corresponsione della relativa indennità.
“Senza indugi – ha precisato il sindaco Totò Burrafato – abbiamo garantito il prosieguo dei contratti di lavoro di questi 42 lavoratori che andavano a scadere a fine anno. E’ chiaro che utilizzeremo il tempo della proroga per ricercare ogni possibile soluzione per giungere alla definitiva stabilizzazione di questi lavoratori che, ormai da oltre un decennio, prestano servizio con incarichi di responsabilità, al Comune di Termini Imerese.
A tal proposito contiamo molto sul nuovo corso della Regione siciliana avviato dal Presidente Rosario Crocetta”.