4 dicembre. Passeggiata Antiracket a Caccamo e Termini

A tutti gli Operatori Economici, .

Abbiamo motivo di credere che nell’hinterland termitano compagini malavitose di stampo mafioso turbano la tranquillità degli imprenditori.
E’ necessario in questi momenti tenere alta la guardia e non farsi prendere dalla paura.
Proprio in questi momenti non bisogna isolarsi ma è necessario stare uniti perché più si è e più si vince la paura e si trova il coraggio di dire basta.
L’imprenditore che si isola di fronte alla richiesta estorsiva diventa sicuramente un individuo debole che, nel migliore dei casi, perde sicuramente la tranquillità e la serenità.
Da soli diventa impossibile combattere le paure ma uniti si diventa invincibili.
Se si è uniti e compatti i rischi di ritorsione si annullano.
Per fortuna ci troviamo all’inizio di una grande rivalsa morale. Sempre più numerosi sono gli imprenditori che denunciano spinti da un forte senso di protesta contro le organizzazioni mafiose che continuano a devastare l’immagine della nostra Sicilia e nella consapevolezza che, in una società civile, i cittadini devono fare la loro parte.
Le istituzioni sono costantemente presenti e impegnate nella lotta contro la mafia. E’ nostro dovere morale e civile partecipare attivamente anche e soprattutto per riscattare le memorie di quanti hanno perso la vita per farlo.
L’associazione si prefigge come obbiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica a denunciare ogni azione delittuosa e vuole porsi come modello organizzativo in grado di svolgere tre funzioni fondamentali:
• Vincere la solitudine di chi è oggetto di estorsione. Quando è sola, la vittima ha sempre più paura. Se invece può condividere con altri i propri sospetti, timori, preoccupazioni, se si associa con altri operatori economici, si sente più sicuro e diventa più forte. Sconfiggere la solitudine significa dare un colpo mortale al racket;
• Operare un raccordo fra le vittime del racket e le istituzioni. In un campo in cui l’attività di contrasto del fenomeno non può avere successo senza un ruolo attivo delle vittime, un soggetto capace di svolgere un’opera di mediazione è indispensabile. Inoltre, grazie al rapporto fra associazione antiracket e istituzioni, si può ottenere il massimo risultato con il minimo livello di esposizione individuale;
• Garantire una valida prospettiva di sicurezza. Grazie alla natura collettiva della denuncia promossa dall’associazione, il singolo è salvaguardato dai rischi di rappresaglia. Essa vuole essere un efficace filtro in grado di poter, da un lato garantire l’anonimato di chi denuncia e dall’altro, collaborando con le forze dell’ordine, assicurare alla giustizia i malviventi.

NON CHIUDERTI IN TE STESSO. SE HAI BISOGNO ANCHE DI UN CONSIGLIO CHIAMACI.

Partecipa alla passeggiata antiracket. Trova il coraggio per dire basta. "insieme per lasciare una impronta diversa". 
Antonino D'Agostino (Presidente O. Antiracket Termini Imerese)