RACKET DELLE ESTORSIONI. CARABINIERI  ARRESTANO DUE PREGIUDICATI

Avevano tentato di estorcere denaro ad alcuni imprenditori di Termini Imerese, ma non avevano fatto i conti con il principio di legalità ed il coraggio delle vittime, che, anziché soccombere alle minacce estorsive e conseguentemente pagare la somma di denaro richiestogli pur di continuare tranquillamente a svolgere la propria attività, immediatamente si sono rivolte alle istituzioni locali e hanno, dapprima denunciato l’accaduto alla locale Stazione Carabinieri di Termini Imerese e successivamente, dopo essere stati confortati e rassicurati dai militari dell’Arma e da quel Comandante di Stazione, con il quale nel corso degli anni si era instaurato un sincero rapporto di fiducia, hanno fornito una collaborazione fattiva che ha permesso, in breve tempo, agli investigatori di identificare compiutamente gli autori delle richieste estorsive.

Sono durate alcuni giorni le attività investigative svolte dai militari della Compagnia di Termini Imerese coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese che hanno portato lo scorso 23  novembre, all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti rispettivamente di Vittorio Sabatino, nato a Palermo, 33 anni, residente a Trabia e Eugenio Gulizzi, nato e residente a Palermo, 30 anni, entrambi disoccupati e pluripregiudicati, per il reato di tentata estorsione continuata in concorso in danno di alcuni imprenditori locali.

L’attività investigativa è partita dalla denuncia di alcuni imprenditori di Termini Imerese che nel corso del mese di novembre sono stati “avvicinati” dai due giovani malfattori, i quali in più occasioni hanno cercato di estorcere loro denaro.

Da subito gli investigatori hanno avviato un’attività di indagine e  dopo pochi giorni un servizio di osservazione, svolto nei pressi di una delle attività commerciali oggetto delle richieste estorsive, ha permesso finalmente di dare un volto ed una precisa identità ai due giovani, sorpresi nuovamente ad avvicinare una delle vittima, questa volta in maniera molto più incisiva, attraverso minacce precise alla incolumità della stessa e con una richiesta economica pari a 20.000 euro da consegnare in un successivo appuntamento che si sarebbe tenuto nei giorni seguenti.

I due malfattori erano stati già arrestati, per un’ analoga vicenda in danno di un altro imprenditore di Termini Imerese, dal personale della Squadra Mobile di Palermo il 14 novembre, poiché a causa delle diverse richieste estorsive avanzate dai due giovani su tutto il territorio del Comune di Termini Imerese nel corso di un’ arco temporale piuttosto ridotto, anche la Polizia di Stato aveva avviato un secondo filone di indagine.

I Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese hanno continuato a raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire le dinamiche estorsive poste in essere dai due giovani cercando di inserirli in un contesto più ampio, che seppur non caratterizzato dal vincolo associativo, comprendeva una pluralità di circostanze di reato ben specifiche. Infatti, concordando pienamente con le risultanze investigative, su richiesta del Pubblico Ministero, titolare del procedimento penale, il G.I.P. ha emesso un‘ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due per il reato di tentata estorsione, che veniva eseguita appunto lo scorso 23 novembre dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo dove i due si trovavano dopo l'arresto da parte della Polizia di Stato.

Le indagini dei militari dell’Arma proseguono per cercare di identificare eventuali complici e mandanti.