Lapunzina ai ristoratori: non si può diminuire l'Imu

I ristoratori cefaludesi hanno incontrato il sindaco Lapunzina, nel corso di una riunione tenutasi questo pomeriggio, presso un ristorante cefaludese. All'incontro hanno preso parte anche i commercianti e alcuni rappresentanti delle sigle di categoria. Diverse le questioni affrontate durante il dibattito, nel quale il primo cittadino della Perla del Tirreno ha ribadito di essere impossibilitato ad abbassare l'aliquota dell'Imu, ma di essere al fianco di chi vuole essere motore dell'economia di Cefalù. I ristoratori, che hanno avuto in Salvatore Cimino il proprio portavoce, hanno invitato il sindaco a volersi associare alla loro protesta contro il governo, per cercare di fare fronte comune contro l'innalzamento spropositato del regime di tassazione. Molteplici gli argomenti del dibattito nel quale il sindaco è sempre stato parte attiva. Si è parlato di mercato settimanale, vigilanza sulle attività non in regola e programmazione per la prossima stagione, nella quale, da quanto afferma il primo cittadino, dovrebbe iniziare ad incassarsi la tassa di soggiorno che verrà presumibilmente portata ad un euro. I proventi di tali incassi saranno dirottati quali aiuti al settore turistico. In cantiere anche un aumento del suolo pubblico, per il quale verrà riscritto il regolamento. “Non mi schiero contro chi produce economia in questo paese -ha detto Lapunzina- ma sono stato costretto a rivedere, di concerto con il consiglio comunale, alcune aliquote di tassazione per evitare il dissesto della nostra città, auspico che questo dialogo avviato con chi lavora e produce a Cefalù possa avere un seguito edificante e costruttivo. Se dovessimo raggiungere gli obiettivi che come amministratori ci siamo prefissati – ha continuato il sindaco- già dal prossimo anno potremo tornare ad abbassare il regime di tassazione. Quest'anno purtroppo i nostri concittadini sono costretti ad un ulteriore sacrificio. Comprendo però la situazione e mi trovo al fianco di chi lotta per andare avanti”. “Andremo a Roma a fare sentire le nostre ragioni se sarà necessario -ha replicato Cimino- e vorremmo che il sindaco possa essere al nostro fianco in questa battaglia”.