Dissesto economico o culturale?

Questa notte, il consiglio comunale di Cefalù ha fatto delle scelte volte al risanamento delle casse della Città.
I conti verranno portati a pareggio a discapito del bagaglio culturale della cittadina normanna che con certezza verrà privata di uno dei suoi luoghi simbolo.
Nella sala delle Capriate, mettendo in vendita i locali del Circolo Unione, si è deciso di cancellare con un colpo di spugna parte della storia e del vissuto di Cefalù.
Uno dei luoghi di Vincenzo Consolo o di Antonio Castelli nel suo "Passi a piedi passi a memoria".
Solo pochi mesi fa, nella veste di oppositore, l'attuale primo cittadino tuonava in quell'aula: "I gioielli di famiglia non si vendono".
Leggendo poi tra le righe del programma elettorale dello stesso, ci si accorge che nei locali di corso Ruggero sarebbe dovuta sorgere una biblioteca, un luogo che i cefaludesi hanno tanto atteso e che, a quel che sembra, ancora dovranno attendere.

(foto: C.A.Biondo)