SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

E’ davvero difficile commentare il discorso del Sindaco di ieri sera.
Le divisioni ideologiche si stemperano di fronte al senso di appartenenza ad una comunità che nessuno vorrebbe mai vedere affondare.
E’oltretutto difficile in ragione di una inestricabile litania di regolamenti, normative e accuse alle precedenti Amministrazioni che si rincorrono e si sovrappongono senza che alcuno abbia certezze.
Se il sindaco Lapunzina accusa le Amministrazioni Vicari, in primis, e Guercio di aver contribuito in maniera rilevante allo status quo, sono certo che a stretto giro di posta arriveranno le smentite degli stessi Amministratori, che avranno altre motivazioni per dichiarare che ciò non è vero.
Del resto gli stessi, Vicari compresa, hanno pur detto in passato che la situazione debitoria l’hanno ereditata.
Una cosa è certa: l’attuale situazione economica della città non è da imputare ai cittadini.
Molte cose invece sono e rimarranno incerte.
Ciò che ha detto il sindaco rispetto a violazioni fatte nelle precedenti Amministrazioni è talmente devastante che non posso pensare che non vi saranno repliche da parte delle persone nominate sul palco, oltre ai sindaci intendo, e ciò renderà la situazione ancora più nebulosa.
Gli stessi albergatori, messi tutti indistintamente “tranne uno” sul banco degli imputati come co-responsabili del disastro, leggo che hanno sentenze favorevoli che ne giustificherebbero l’operato.
Dovrebbero pagare quanto non oggetto di contestazione. Vero secondo la logica, tant’è che essi dicono di averlo voluto fare ma che l’Amministrazione (non questa) si sia opposta ad una transazione.
Voci e opinioni di verità contrastanti sepolte sotto tonnellate di ricorsi e carte bollate che un discorso di un ora su un palco non avrebbe mai potuto far emergere.
Allora il senso del discorso del Sindaco ieri sera qual è?
Recitare il De Profundis di una città in preda all’ineluttabile, benché aggrovigliato destino, giustificare alla città molte decisioni impopolari o lanciare un messaggio?
E se questo messaggio è “diamoci tutti da fare per evitare la morte” mi chiedo cosa può ragionevolmente fare il cittadino comune?
Perché è evidente che a fronte di un centinaio di persone che hanno una qualche influenza sui destini cittadini, vi sono altre tredicimila persone che non possono incidere se non pagare qualche piccola bolletta che giace nel cassetto.
Non sarà certo la maggioranza silenziosa a salvarci dal baratro.
E non credo neanche ad un futuro in cui “chi ha sbagliato pagherà” perchè i colpevoli, qualora ce ne fossero, non hanno affatto lasciato tracce “da pistola fumante” altrimenti sarebbe già emerso dalle puntigliose ricostruzioni dei professionisti succedutisi, né il Sindaco avrebbe mancato di rimarcarlo.
I colpevoli o presunti tali, se ce ne sono, sono sprofondati e coperti da miriadi di normative spesso contraddittorie da cui sarà impossibile districarsi e che mai, eventualmente, si potrà determinare che il comportamento non conforme sia stato determinato da dolo.
Il colpevole è il Passato, multiforme e informe. Da dove inizi questo passato non si saprà mai in quanto è certo che chiunque sarà in grado di dimostrare che è iniziato prima di lui, fino ad arrivare a Ruggero II probabilmente.
Il Futuro è invece chiaro.
La maggioranza silenziosa in qualche modo pagherà, ora o dopo, in silenzio e maledicendo.
E sono gli stessi che in alcun modo hanno avuto a che fare con l’allegra finanza e nessun beneficio ne hanno tratto.
Sic transit gloria mundi.

 Claudio Barbera