6 novembre. Seminario 'La Memoria Viva' sul carretto siciliano
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Si terrà martedì 6 novembre presso la Pinacoteca del Museo Civico di Termini Imerese alle ore 16,30 la conferenza dedicata al “Carretto siciliano” a cura del prof. Giuseppe Aiello, responsabile del Servizio Museografico della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo e membro dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari.
L’incontro fa parte del ciclo di seminari “La memoria viva”, organizzati dall’associazione Termini d’Arte con il patrocinio del Comune assessorato alla Cultura.
Al carretto siciliano il prof. Aiello ha dedicato una vita di studi e ricerche. Si tratta certamente dell'oggetto più popolare e caratteristico dell'artigianato e del folclore di Sicilia. Mezzo a trazione equina adibito al trasporto merci, in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, quando divenne obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne.
A costruire un carretto siciliano era il “carruzzeri”, mentre a dipingerli era il “pitturi ri carretti”. Tutto nel carretto è scolpito o colorato, sopra, sotto di lato, dentro e fuori, con soli, lune, stelle, fiori, frutta, mostri mitologici, cavalli, angeli e figure umane. I “masciddari” (sponde laterali del carretto) finemente istoriati, si rifanno originariamente a raffigurazioni di religiosità popolare, con tipiche rappresentazioni riconducibili agli ex voto con il compito di esorcizzare il male (funzione apotropaica). Successivamente i temi centrali diventano quelli epici cavallereschi delle gesta dei paladini di Francia, con le figure predominanti di Orlando e Rinaldo.