Scatta la custodia cautelare per quattro giovani termitani
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Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono scattate oggi nei confronti di quattro giovani termitani: FASONE Alessio (nella foto), 21enne pregiudicato; il 19enne C. J.; B. A., 21enne e N. C. anch'egli 21enne tutti incensurati.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. di Termini Imerese, è frutto delle indagini condotte dai Carabinieri nei confronti di quattro “compagni di merenda”, responsabili - secondo l'accusa - dei reati di tentativo plurimo aggravato di estorsione e lesioni personali in concorso, nonché minacce aggravate in concorso in danno di un giovane termitano.
Dalla ricostruzione dei fatti fornita dagli investigatori, all'origine dell'escalation di violenza vi è il furto di un motociclo di uno dei componenti della “banda”, consumatosi lo scorso 24 ottobre. I quattro compagni dopo aver concordato alcune ipotesi, sentenziavano quale autore o comunque come colui che sapeva chi fosse l’autore del furto del motociclo, un loro coetaneo di Termini Imerese. Le indagini svolte dai militari della Benemerita hanno permesso di fornire all’Autorità Giudiziaria un quadro investigativo chiaro su un episodio di singolare gravità. Gli odierni arrestati, atteggiandosi a veri e propri “boss”, hanno tentato, con le proprie condotte di riprodurre in concreto vere e proprie logiche criminali.
Il banale furto di un motociclo è sfociato nel ripetuto pestaggio del soggetto ritenuto colpevole del furto o comunque a conoscenza di circostanze utili per risalire al responsabile, condotta sintomatica di una cultura criminale radicata nelle menti dei protagonisti.
Nello specifico i quattro compagni, dopo aver assodato che era stato rubato il mezzo di un membro del proprio “clan”, piuttosto che denunciare il fatto alle forze dell’ordine, scelgono di farsi giustizia da sé con la violenza della forza intimidatrice che discende dalla loro appartenenza ad un gruppo criminale. Individuano l’autore dello “sgarbo” commesso in danno di un loro appartenente ed al fine di ottenere il maltolto, decidono dapprima di interrogarlo, utilizzando per la minaccia la riproduzione di una di pistola, priva di tappo rosso e poi lo pestato a sangue. Il tutto nel mentre il FASONE Alessio, che partecipa attivamente al pestaggio, era ristretto agli arresti domiciliari per rapina aggravata.
Gli arrestati, ad eccezione del FASONE Alessio poiché già detenuto per altra causa, sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso i provvedimenti restrittivi.