Partito Animalista Europeo sfida Sindaco Burrafato

Domenica 4 novembre alle ore 11:00 farò visita a Termini Imerese ed andrò nei pressi della scuola elementare Torracchio dove darò da mangiare e da bere a più randagi possibili perchè sono mosso solo da un gran senso di pietà verso chi non ha voce per chiedere i propri diritti e di certo non ha nessuna colpa di ritrovarsi abbandonato in una strada. Burrafato sappia quindi che violerò la sua ordinanza, mi mandi i suoi vigili urbani per farmi multare - è quanto comunica in una nota il Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi (foto). Al blitz aderirà pure Massimiliano Mazzola - Presidente dei Giovani Verdi- con un gruppo di sostenitori. Dopo il blitz, l'animalista molto probabilmente andrà a far visita al canile municipale per verificare le condizioni della struttura e degli animali ospitati. 
Il 26 ottobre, Rizzi aveva trasmesso formale diffida contro il Sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, diffida che è stata trasmessa per conoscenza anche al Sig. Prefetto di Palermo, ai Carabinieri, alla Polizia Municipale ed alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, affinchè ritiri immediatamente l´ordinanza n. 94 del 22/10/2012 del tutto illegale che vieta di sfamare i cani randagi con multe fino a 500 euro. 
" Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta alla mia diffida e l'ordinanza non mi risulta essere stata ritirata o quanto meno modificata. Come ho già precedentemente detto, confermo ancora una volta che questo comportamento del sindaco dimostra la sua totale inciviltà ed arretratezza culturale e conferma ill totale fallimento delle istituzioni che non sanno risolvere nel modo corretto il triste fenomeno del randagismo ricorrendo sempre alle maniere più crudeli e vigliacche - continua Rizzi. 
"La giurisprudenza amministrativa si è più volte espressa riguardo le ordinanze "affama-randagi" sospendendole prima ed annullandole poi in seguito ad oppositi ricorsi e costringendo quindi i cittadini a sostenere inutili spese processuali.
Ovviamente - continua il Coordinatore Nazionale Rizzi -, attenderò i giorni previsti dalla legge, successivamente faremo sicuramente ricorso al TAR contro l'ordinanza e chiederò al mio legale di denunciare immediatamente il Sindaco all´Autorità Giudiziaria ".