FONDO AUTONOMIE LOCALI: ANCISICILIA REPLICA A VERNUCCIO
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In ordine alla dichiarazione rilasciata dall’assessore regionale alle Autonomie Locali, Nicola Vernuccio, l’AnciSicilia ritiene opportuno precisare quanto segue: “L’Associazione dei comuni siciliani e l’Urps, il 18 settembre scorso, si sono limitati a dare il loro parere sul riparto del fondo delle Autonomie locali in base agli stessi criteri degli anni passati che, principalmente, si fondano sul rapporto tra popolazione ed estensione del territorio in ciascun comune.
L’entità del fondo delle Autonomie locali, malgrado le richieste pressanti dell’AnciSicilia e malgrado non sia stato sentito neppure l’elementare bisogno di ascoltare, nelle commissioni di merito, il parere dei comuni – l’assessore Vernuccio può informarsi facilmente coi suoi predecessori – è stata determinata dal governo e dall’Ars nell’ambito della legge di stabilità.
L’entità, com’è noto, ha provocato una riduzione insopportabile dei trasferimenti ai comuni che sfiora, in alcuni casi, il 50% per le spese correnti. La scelta di portare nell’arco di 2 anni ad un taglio complessivo superiore ai 300 milioni di euro, che si aggiunge alla riduzione dei trasferimenti statali, ricade esclusivamente sulla Regione e di essa il sistema dei comuni, tenuto pervicacemente estraneo, risulta vittima.
L’AnciSicilia, nei prossimi giorni, porrà al nuovo governo, con forza, l’esigenza di farsi carico di una condizione drammatica che, se rimanesse tale, metterebbe in ginocchio e avvierebbe inesorabilmente al fallimento la maggioranza dei comuni siciliani”.