Giovani di bompietro scrivono al Presidente Napolitano
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Riportiamo di seguito la lettera di protesta del comitato spontaneo di Bompietro inviata a:
Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
e, p.c. Al Sig. Prefetto, Al Presidente della Regione Siciliana, Al Presidente dell’A.R.S., All’Assessorato agli Enti Locali, Ai Gruppi Parlamentari dell’A.R.S., Alla Stazione dei Carabinieri di Bompietro, Al Sindaco del Comune di Bompietro, Al Presidente Consiglio Com.le di Bompietro, Alle Sigle Sindacali CISL – CGIL – UIL
Illustrissimo Signor Presidente, chi Le scrive è un gruppo di cittadini italiani, che vivono le difficoltà connesse alla vita nei piccoli centri montani, tra l’altro distribuiti su un ampio territorio nel cuore della Sicilia, sulle alte Madonie, della provincia di Palermo.
Siamo dipendenti precari presso pubbliche amministrazioni locali e territoriali oltre a singoli cittadini, che pagano regolarmente le tasse ed allo stato attuale ritengono di non essere garantiti dalle istituzioni ed ancor meno rappresentati dai politici nazionali e regionali.
Quello che stiamo cercando di fare non è una battaglia garantista di privilegi acquisiti bensì del rispetto dei diritti istituzionali del singolo individuo. I politici regionali che si sono succeduti negli ultimi cinquant’anni non hanno tenuto conto ( agevolati dal nostro tacito consenso ) delle prescrizioni normative contenute nell’art. 32 della Costituzione Italiana, che attribuisce alla Repubblica la tutela della salute dei suoi cittadini come diritto fondamentale dell’individuo, nel rispetto degli artt. 2 e 3 con i quali si definiscono i diritti inviolabili dell’uomo e la pari dignità sociale tra tutti i cittadini italiani.
Stanchi di essere, comunque ed ovunque, additati come la peggiore tra le regioni italiane:
- rivendichiamo il diritto di libertà e uguaglianza oltre che di progresso economico e sociale del nostro territorio.
- rivendichiamo la garanzia del lavoro (scevro da promesse-ricatti del politico di turno), che ci consenta di conquistare la dignità di uomo libero; Il susseguirsi di norme nazionali e regionali oltre che di politici accondiscendenti, ci ha visto dapprima aspiranti precari, successivamente precari a vita ed oggi precari senza futuro, così che la condizione di sottomissione non consenta di sconfiggere il cancro sinonimo della nostra regione e non permetta all’uomo onesto di mantenere tale status, assicurando il sostentamento alla famiglia nella stessa condizione di diritto degl’altri territori regionali.
- rivendichiamo la garanzia di usufruire di servizi efficienti che tutelano la qualità della vita ed ancor di più della salute.
- rivendichiamo la garanzia del diritto all’istruzione, che nel territorio madonita sembra più penalizzato che altrove, foss’anche perché territorio montano, a causa dei tagli al personale docente, al personale ATA ed ai servizi in genere oltre a soccombere, pur vivendo in una società globalizzata, alla mancata informatizzazione e ridimensionamento scolastico.
- rivendichiamo la garanzia che la trattazione delle problematiche connesse al lavoro, alla salute, all’istruzione e quant’altro vengano contestualizzate al territorio anziché trattate con la genericità di un territorio italia omogeneo, stante che l’entroterra siciliano presenta contesti analoghi ai piccoli centri delle regioni alpine ma privata di analoghe opportunità.
Per entrare di più nel dettaglio il nostro territorio, ha assistito nel tempo:
- alla formazione speculativa, per tornaconto politico, dell’esercito del precariato che ad arte è stato mantenuto in questo stato per oltre un ventennio, dalla strumentalizzazione dei parlamentari regionali e non, che si sono succeduti al governo;
- alla centralizzazione dei servizi, che ha determinato la soppressione dell’Agenzia delle Entrate di Petralia Sottana, con notevole disagio per tutta la popolazione del comprensorio madonita (complessivamente di circa 27.000 abitanti) costretta, per qual si voglia problematica di carattere fiscale, a recarsi a Termini Imerese che dista mediamente 80,00 Km. circa;
- alla soppressione dell’unica linea di trasporto (autobus di soggetti privati, acquistati con finanziamenti regionali) che consentiva il collegamento delle utenze del Comune di Bompietro con il capoluogo, causando disagi notevoli agli studenti ed ancor di più ai pendolari che quotidianamente si muovono per motivi di lavoro;
- alla anticipata/ventilata soppressione di diversi Uffici postali locali del comprensorio madonita, per riduzione della spesa connessa alla gestione delle strutture e dell’organico, con gravi disagi per la popolazione anziana residente che è costituita dal oltre il 30% della popolazione complessiva del comprensorio ed avente età superiore ai 65 anni;
- alla programmata soppressione, per i tagli alla Sanità, del Presidio Ospedaliero “ Madonna dell’Alto “ di Petralia Sottana, che raccoglie le utenze dei comuni di Bompietro, Alimena, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa; A tal uopo ci permetta di ribadire che nel comprensorio madonita la popolazione degli ultra 65enni, supera il 30% ed in massima parte vive da sola, per cui i disagi che si paventano sono legati a problemi di salute, che qualora non cronici o invalidanti, vede l’anziano comunque costretto al trasferimento, da solo e senza il sostegno dei propri cari e neppure dei propri concittadini, presso il presidio ospedaliero di Cefalù o Termini Imerese, ambiente di certo non familiare, che nella fattispecie distano entrambi circa 80,00 km..
Le ragioni su espresse ci portano alla determinazione di privarci della sovranità che ci appartiene e pertanto dell’espressione del diritto di voto, per cui questo gruppo di cittadini, previa autorizzazione rilasciata dalla Questura di Palermo con fax 3722 dell’11-10-2012, ha provveduto alla raccolta delle tessere elettorali, che si allegano alla presente missiva, proprie e di tutti i cittadini di Bompietro che hanno condiviso le problematiche sollevate e questo tipo di protesta.
Fiduciosi dell’attenzione che vorrà riporre alla presente nonché del Suo fattivo impegno, nel sollecitare gli organi territoriali e nazionali competenti, sulle problematiche descritte, Le porgiamo deferenti saluti."