Grillo e Sgarbi a Piazza Duomo
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Se si vuole fare un confronto serio sui comizi di Grillo e Sgarbi in Piazza Duomo non si può non prescindere dalle motivazioni e dal sentimenti.
Leggo che la piazza era maggiormente piena per Grillo che per Sgarbi e ciò è senz'altro vero ma se il discorso si ferma qui non abbiamo colto affatto la verità delle cose e il commento rimane monco.
Beppe Grillo comiziava per la prima a Cefalù e peraltro supportava una pletora di candidati alle elezioni regionali che qualche amico se lo saranno portato e corroborato, oltre che dall'ovvia curiosità del nuovo, anche da qualche pulman di supporters bardati perfino alla bisogna.
...Sgarbi non aveva questo intento. Altre erano le motivazioni, che non avevano nulla a che fare, o quasi, con l'imminente votazione. Comiziava per l'ennesima volta in Piazza Duomo per spiegare, doverosamente e rispettosamente, ritengo, ai cefaludesi che la sua candidatura era legittima, per spiegare il rimpianto di non aver potuto guidare la nostra città, per decantarne ancora una volta la magificenza.
Beppe Grillo non ha parlato ai cefaludesi, nè tantomeno i suoi candidati hanno nominato mai la nostra città.
Grillo ha parlato in ragione dei mass media a supporto di una campagna elettorale e questo discorso poteva ben essere tenuto in qualsiasi altro posto che non qui.
Sgarbi ha parlato della nostra città e non vi è chi non possa valutare che il suo intervento non aveva intenti propagandistici in quanto non candidato, ma aveva l'unico scopo di commentare un periodo che lo ha comunque visto protagonista qui e ha inteso ringraziare chi lo ha votato.
Troppo diverso l'appeal per poter fare un confronto.
Se allora dovessimo fare questo confronto basandoci sui numeri dovremmo dire che il primo comizio di Sgarbi registrò una piazza molto più affollata che non quella di ieri di Grillo.
Vi è una sottile differenza tra il "dover" venire per supportare una campagna elettorale imminente e il "voler" venire per testimoniare anche un amore per la nostra città che non è mai venuto meno.
Egli non era a caccia di voti nè di consensi.
E liquidare il confronto parlando di freddi numeri non coglie affatto le profonde differenze che hanno animato questi due comizi.
Claudio Barbera