Ecco in sintesi gli ultimi tre candidati alla presidenza della Regione Sicilia

Dieci sono tutti i candidati che concorrono alla poltrona di Presidente della Regione Sicilia. Oggi presentiamo gli ultimi tre. Nei prossimi giorni pubblicheremo altre informazioni utili.
 


GIOVANNA MARANO

Nata 53 anni fa ad Acireale, è sposata e madre di due figlie. Primo segretario regionale donna del sindacato dei
metalmeccanici della Cgil, oggi è presidente del comitato centrale della Fiom e in Sicilia ha seguito le più importanti vertenze: dalla Fiat di Termini Imerese alla St Microelectronics, fino al polo meccanico di Siracusa. Con la candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana raccoglie la sfida sul lavoro e sui diritti sociali che sono al centro del programma di governo della sua coalizione.

I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA
• Riscrittura del bilancio regionale,
• Riforma della macchina amministrativa,
• Radicale cambiamento di strategia nell'utilizzo dei fondi strutturali.
• Attuare una politica di sobrietà nelle spese e attenta alla mobilità della Sicilia.
• Tutelare l'agricoltura, fonte primaria di sostentamento dell'isola e preservare l'acqua, bene di tutti.




Lucia Pinsone

Nasce a Capo d'Orlando nel 1960. Consegue due lauree e due specializzazioni in scienze della formazione. Sposata e
madre di due figli, ha insegnato per 23 anni.
Poi un intervento di cordectomia l'ha resa inabile all'insegnamento. Occupandosi per 20 anni di disabili sotto la guida di Angela Carlino Bandinelli, ha deciso di fondare la Ridas con l'obiettivo di realizzare il polo regionale per la disabilità. Nel 2007 ha ricoperto un incarico all'Ars presso l'ufficio di vicepresidenza. Si candida alla Presidenza della Regione per restituire orgoglio alla Sicilia.

I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA
• Difesa, applicazione, potenziamento dello Statuto Regionale Siciliano.
• Riforma agraria e la defiscalizzazione del comparto agroalimentare.
• Adozione di un piano di sviluppo turistico che parta dal patrimonio artistico e naturale e passi per le
necessarie infrastrutture.
• Riorganizzazione del sistema tributario regionale.
• Rilancio delle Università siciliane.



Gaspare Sturzo

Nasce a Palermo nel 1962. Magistrato ordinario, componente della Direzione Antimafia della Procura della Repubblica
di Palermo, ha coordinato indagini in tema di corruzione, riciclaggio e contrasto alla gestione mafiosa degli appalti, facendo parte del pool antimafia. Presidente vicario del Tribunale di Tivoli, esperto giuridico presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato consigliere giuridico dell'Alto Commissario Anticorruzione. Attualmente ricopre il ruolo di esperto giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA
IMPRENDITORIA: recupero delle risorse spostando il plafond
finanziario regionale dal sistema dei servizi pubblici allargati all’economia di sviluppo.
SCUOLA E FORMAZIONE: utilizzare le risorse per il fine dell’azione culturale,
scolastica, universitaria e formativa.
FAMIGLIA: incentivare la formazione di sistemi di cooperazione e volontariato in grado di fornire un aiuto
domiciliare qualificato e certificato, da monitorare nell’efficienza e nella qualità, alle famiglie con figli diversamente abili, anziani e malati e riqualificare la partecipazione dei genitori alla scuola e alla scelta educativa.