DE LUCA: ARMAO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE
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“Senti da quale pulpito viene questa predica” ha dichiarato Cateno De Luca a proposito delle esternazioni fatte oggi dall’Assessore Armao agli organi di informazione.
La materia del contendere riguarda le affermazioni fatte da Armao sull’ignoranza che emerge dal dibattito politico rispetto alle problematiche finanziarie della Regione Siciliana. Il riferimento, ovviamente, è ai candidati alla Presidenza della Regione.
“L’assessore Armao ci dà l’impressione di essere stato sulla luna in questi anni di governo Lombardo, - dichiara De luca, - proprio lui che è corresponsabile dello sfascio finanziario in cui si trova la Regione e del saccheggio delle casse regionali che ancora oggi il governo di cui Armao fa parte sta perpetrando sulla pelle del popolo siciliano”.
“E mentre io mi battevo e mi batto per tutto questo sapete cosa faceva Armao? – continua De Luca- Insieme al suo fido Presidente Lombardo si dividevano la torta delle migliaia di consulenze profumatamente pagate, delle nomine e degli incarichi affidati esclusivamente agli affiliati della loro setta, come da ultimo è stato fatto al Consorzio autostrade Siciliane con un direttore generale nominato una settimana fa che ha preteso e sottolineo preteso uno stipendio da 250 mila euro. Ma dov’era l’Assessore Armao quando il suo Presidente Lombardo consumava quest’ultimo scempio sulla pelle del popolo siciliano?”
E De Luca va su tutte le furie quando gli fanno notare che Armao evidenzia un gigantesco indebitamento da parte della Regione e degli enti e società partecipate che obbligherà il prossimo governo ad adottare “Misure impopolari”
“Altro che misure impopolari noi vogliamo adottare misure popolari – afferma De Luca- e la più popolare di tutte sapete qual è? Vogliamo mandare a casa Armao ed il suo fido ex Presidente Lombardo per salvare la Sicilia ed i siciliani da questa nefasta classe politica che ha rovinato le nostre famiglie, che non ha creato alcuna prospettiva per i nostri figli e che continua a saccheggiare le nostre tasche per fare campagna elettorale”