SENZA COOPERAZIONE NON C'E' FUTURO PER L'AGRICOLTURA SICILIANA

Senza cooperazione andiamo verso la morte sicura dell'agricoltura - afferma Ivana Calabrese, candidata a Palermo per il PDL alle prossime regionali 2012 – come agronomo, operante da molti anni sul territorio siciliano, concordo quindi pienamente con Musumeci quando ricorda che la polverizzazione delle aziende agricole siciliane è da sempre stata uno dei punti critici del settore; sicuramente l'aggregazione fra aziende non può essere imposta da nessuno, tantomeno dalla Regione, ma sicuramente è l'unica strada percorribile per sopravvivere sul mercato, in particolar modo sui mercati esteri i cui quantitativi minimi e costanza di produzione richiesti non possono essere certo soddisfatti da microimprese”. Ad avvalorare tale ipotesi è la realtà delle O.P. Siciliane che fatturano diversi milioni di euro ogni anno.

Concordo - afferma ancora Ivana Calabrese - con con chi afferma l'importanza di salvaguardare le varietà colturali tipiche del nostro territorio, ma se non si è in grado di valorizzarle e di immetterle nel mercato, allora la salvaguardia serve veramente a ben poco. Nel caso delle piccole realtà produttive tipiche ritengo molto interessante invece l'opportunità offerta dalle iniziative come “il mercato del contadino” che tendono a valorizzare le produzioni biologiche e a Km zero e “gli orti urbani” alla cui attività produttiva si associa quella sociale”.