Gangi Libera e la Pioggia di Somme Urgenze del Comune
- Gangi,
- Attualità,
- Redazione
PIOGGIA DI “SOMME URGENZE” A GANGI. IL GRUPPO CONSILIARE “GANGI LIBERA” CHIEDE UN CONTROLLO DI LEGITTIMITA’ DELLE ORDINANZE EMANATE DAL SINDACO
Succede a Gangi che il Sindaco Ferrarello al vanto di appartenere al club dei borghi più belli d’Italia può aggiungere il vanto di appartenere anche al borgo più “urgente” d’Italia. Abbiamo avuto un brusco risveglio nel verificare che Gangi è il paese delle continue emergenze.
Andiamo subito al nocciolo della questione per rappresentare, da cittadini prima ancora che da persone impegnate in politica, come un’Amministrazione Pubblica (in questo caso l’Amministrazione Comunale di Gangi) non riesce a programmare semplici interventi di manutenzione, ricorrendo con eccessiva frequenze alle ordinanze di somma urgenza per eseguire i lavori.
Infatti, succede a Gangi che il potere di ordinanza sindacale contingibile e urgente, procedura del tutto straordinaria come prevista dalle leggi vigenti, per il sindaco Ferrarello sia una consuetudine amministrativa del tutto ordinaria.
L’ordinanza di somma urgenza consente alla Pubblica Amministrazione di affidare i lavori attraverso una procedura negoziata (senza gara!). Il ricorso a tale sistema di scelta del contraente, che si sostanzia in una vera e propria trattativa privata, rappresenta un'eccezione al principio generale della pubblicità e della massima concorsualità tipica della procedura aperta.
Per esser più precisi, in sei mesi il sindaco Ferrarello, ha ordinato cinque procedure di somma urgenza (quasi una al mese) con Ordinanze Sindacali del 09/12/2011, 06/02/2012, 16/04/2012, 23/05/2012, 18/06/2012; ma se andiamo a ritroso negli anni (dal 2009 al 2011) la frequenza delle ordinanze sindacali di somma urgenza è molto più consistente.
Da qui la battuta sul fatto che Gangi è diventato il “borgo più urgente d’Italia”. La faccenda potrebbe far sorridere se non si trattasse di materia seria e delicata come quella dei lavori pubblici, della loro programmazione amministrativa, dell’uso di soldi dei contribuenti e della trasparenza amministrativa.
È evidente che un Sindaco è legittimato ad adottare un'ordinanza. Quelle che non ci convincono sono le motivazioni di somma urgenza e la procedura utilizzata che, a nostro parere, sono difformi alle norme vigenti.
La normativa di riferimento, che disciplina l'esecuzione di lavori urgenti e di somma urgenza, è data dagli artt. 175 e 176 del DPR 207/2010 che individua la responsabilità in capo ai Responsabili di Settore e non al Sindaco.
I poteri del Sindaco quale Ufficiale di Governo, previsti dall’art. 54 comma 2 del D.L.vo 267/2000, così come quelli di cui all’art. 50 comma 5 quale autorità locale su emergenze sanitarie o di igiene pubblica (poteri che si manifestano entrambi attraverso l’adozione delle ordinanze cosiddette “contingibili e urgenti”), devono essere considerati poteri extra ordinem.
Il Sindaco è legittimato ad adottare un’ordinanza extra ordinem solo in presenza di un pericolo di danno imminente e imprevisto che coinvolga uno o più interessi pubblici e che non sia fronteggiabile con gli strumenti ordinari. Il potere esercitabile dal sindaco presuppone una situazione di pericolo effettivo, da esternare con congrua motivazione, che non possa essere affrontata con nessun altro tipo di provvedimento e tale da risolvere una situazione comunque temporanea.
La motivazione trova il suo fondamento nell’art. 97 della Costituzione che stabilisce i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. Verso quest’obbligo convergono anche i principi di trasparenza, affidamento ed efficienza dell’amministrazione e i principi sanciti dalla legge n. 241/90 e s.m.i.
Detto questo, cosa succede a Gangi? Succede che le ordinanze di somma urgenza sono motivate da una relazione tecnica, redatta da un tecnico comunale, che per il sindaco precede e attiva l’ordinanza. I lavori riguardano contemporaneamente più interventi, non uno singolo, in zone diverse e quasi sempre sulla rete idrica e fognaria. Ma la responsabilità non fa capo ai Responsabili di Settore? A Gangi pare di no.
Succede anche che, in altra ordinanza del mese di febbraio 2012, la motivazione della situazione di pericolo imminente scaturisce da una previsione del Sindaco di gravi fenomeni di rottura che una strada potrà subire nella prossima stagione invernale 2012/2013, chiaramente ancora da addivenire. Siamo meravigliati e stupefatti di come il Sindaco sia riuscito a prevedere che il sito, nella prossima stagione invernale, sarà sottoposto a nuovi e più gravi fenomeni di rottura da rendere reale l’eventualità di una nuova interruzione, al punto da indurlo ad adottare una ordinanza di somma urgenza! Una previsione può rappresentare un pericolo di danno imminente e imprevisto? A Gangi sembra si.
Ci sembra evidente che i provvedimenti adottati presentano vizi di legittimità. Non si evincono infatti i presupposti dettati dallo stato di necessità, di urgenza e di contingibilità ossia non prevedibile per le sue stesse caratteristiche, eccezionale, accidentale e straordinario.
I Consiglieri Comunali del gruppo Gangi Libera, attraverso due interrogazioni a risposta scritta, hanno cercato di capire la correttezza della procedura adottata. Dalle risposte date dal Sindaco, alle interrogazioni, quello che più ci preoccupa è che non sono stati forniti i chiarimenti richiesti anzi, le motivazioni sembrano contraddittorie, non adeguatamente motivate e per niente esaustive.
Allora ci sorge un dubbio. O il sindaco non è in condizione di programmare eventi prevedibili, quali la manutenzione della rete idrica e fognaria, oppure sta attuando nella vita amministrativa di Gangi una procedura sconosciuta dai comuni mortali.
La crescita e il progresso delle comunità non possono prescindere, in questo momento di grave crisi, da atti di coerenza morale, di coraggio e di spirito di servizio. Gangi Libera è certa di esprimere questi valori come, pensiamo, la compagine amministrativa che sostiene il Sindaco.
Non esiste contraddizione fra democrazia e legalità, salvo che questi principi vengono utilizzati furbescamente per condizionare il consenso elettorale.
Qualcuno direbbe "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina".
Per i principi di legalità e trasparenza ci rivolgiamo al Sindaco e nel contempo a tutte le forze politiche che lo sostengono, ai rappresentanti sindacali e di categoria, alla società civile gangitana, per raccogliere la nostra richiesta civica affinché si faccia chiarezza in merito agli atti amministrativi adottati. Dicano loro cosa pensano di quanto accaduto, mettano fine ad azioni amministrative discutibili, facciano sottoporre, senza nessun timore, a controllo di legittimità gli atti adottati, perché non può esistere il dubbio sull'esistenza di una zona grigia nella condotta amministrativa di un Sindaco.
In caso contrario senza indugio, a causa del profondo vulnus eventualmente causato nella Sua azione amministrativa, il Sindaco non esiti a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni dalla carica che con tanta fiducia i cittadini gangitani gli hanno affidato.
I consiglieri Comunali di Gangi Libera
- Nunzio Domina
- Roberto Spallina
- Giuseppe Angilello
- Nino Dinolfo
- Aldo Siragusa
I componenti del Direttivo
- Vincenzo Randazzo
- Ginadomenico Lo Pizzo
- Michele Ferraro