PELLEGRINI A PAOLA
- Castellana Sicula,
- Speciali,
- Simona Giuliano
Si conclude con successo anche l’ultimo appuntamento in programma nel “cartellone” delle festività di San Francesco di Paola, che per qualità, organizzazione e puntualità ha superato di gran lunga quello dell’estate castellanese, il quale continua a essere stravolto quotidianamente a causa del nevrotico rinvio di eventi a data da destinarsi.
Il pellegrinaggio nella terra Natale di San Francesco di Paola ha chiuso la lunga trafila di manifestazioni dedicate al patrono di Castellana Sicula, che hanno coinvolto diversi aspetti del “diletto umano” sotto l’egida della fede e della devozione.
Dall’arte, degnamente rappresentata dal bassorilievo realizzato dalla scultrice Letizia Li Puma, alla creatività, espressa nel concorso fotografico San Francesco di Paola in un click.
Dalla valorizzazione della sicilianità, testimoniata dalla scelta di due gruppi musicali locali, alla conoscenza e alla piacevole condivisione di un’esperienza memorabile come il pellegrinaggio a Paola, che ha permesso di scoprire i luoghi in cui il Santo ha consacrato la sua vita a Dio nella scelta più radicale ed estrema di povertà.
Sono partiti il 31 agosto, i 44 pellegrini castellanesi diretti nel centro più importante della Riviera dei Cedri, accompagnati da Don Calogero Falcone, dal Governatore Salvatore Pantina e da alcuni membri del Direttivo della Confraternita.
Durante il week-end, i nostri turisti hanno ammirato il Santuario, all’interno del quale si trovano alcune reliquie di San F.sco, quali, il cappuccio del saio, i calzari e alcuni frammenti ossei; gli altri resti sacri sono conservati a Tours, località della Francia, dove Francesco morì.
Hanno visitato la cripta che fungeva da alloggio prima dell’edificazione del Santuario e la nuova aula liturgica progettata dall’architetto Sandro Benedetti e inaugurata in occasione del Giubileo del 2000.
Suggestiva la visita alla Fonte della “Cocchiarella”, alla quale sono legati diversi episodi miracolosi e dalla quale i fedeli possono attingere acqua benedetta con un mestolino; la tradizione religiosa narra che la fonte sia sgorgata al tocco del bastone del Frate per esaudire la richiesta d’acqua da parte degli operai impegnati nell’edificazione della Chiesa, e che da allora il suo livello sia sempre lo stesso nonostante il viavai di fedeli che si accingono a bere.
I pellegrini si sono recati anche nella casa Natale di Francesco, ubicata nel centro urbano e durante il giro turistico, hanno potuto conoscere il Monastero di Fuscaldo.
Emozionante è stata la funzione liturgica domenicale, concelebrata da Don Calogero all’interno del nuovo santuario, durante la quale sono stati salutati i pellegrini ed è stata riconosciuta loro la profonda devozione nei confronti del patrono.
«Tengo a precisare che si tratta del secondo pellegrinaggio organizzato dalla confraternita – dichiara il Governatore Pantina –l’esperienza è stata ripetuta dopo il successo del primo viaggio organizzato nel 2008 dal precedente governatore Damiano D’Anna, al quale partecipò ufficialmente l’allora sindaco Giuseppe Intrivici con il gonfalone del comune. Sono Stati due giorni ricchi d’incontri preparatori per il 2013 e per il prossimo pellegrinaggio a Paola in occasione della festa di San Francesco in programma a maggio».