LA SPENDING REVIEW NON TAGLI I FONDI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
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E´ da diversi anni che riscontriamo una totale disattenzione da parte dell´Amministrazione Regionale verso le attività di vigilanza sulla attuazione delle norme di sicurezza sul lavoro.
La Sicilia, secondo i dati INAIL, si attesta tra le prime 5 Regioni ad alto tasso di infortuni sul lavoro e di malattie professionali, soprattutto in edilizia e in agricoltura, confermando, così, la carenza di attività di prevenzione e di vigilanza la cui causa principale sta nella difficoltà in cui operano gli Ispettorati del Lavoro, i Nuclei dei carabinieri per la Tutela della sicurezza sul lavoroe gli SPRESAL per mancanza di personale e di strumenti essenziali (mezzi di spostamento, aggiornamento formativo etc.).
Tale situazione rischia di aggravarsi a causa dei tagli lineari previsti dalla spending review del Governo Regionale, che riduce ulteriormente le somme a disposizione dell´attività di vigilanza.
Ciò appare paradossale, in quanto l´attuale attività degli ispettori fa introitare, attraverso le sanzioni economiche, nelle casse della Regione quasi il doppio della somme spese per il funzionamento degli stessi uffici degli ispettorati.
Il momento difficile della nostra economia, però, non può essere un alibi per ridurre l´azione di prevenzione e di vigilanza sul lavoro, perchè ciò si traduce in maggiori infortuni e quindi in maggiori costi sociali e umani. Questa, anzi, deve essere occasione di potenziamento delle strutture per impedire che dilaghi sempre di più il lavoro nero e, di conseguenza, la non applicazione delle norme di sicurezza.
Pino Apprendi