Il Sindaco Lapunzina serra i ranghi facendo appello alla responsabilità dell’opposizione
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- Davide Bellavia
Nell’ultima riunione del consiglio comunale sono stati affrontati parecchi punti critici fra cui, il più caldo di tutti, il rischio di dissesto. Come chiesto dalla Corte dei Conti, il Comune di Cefalù deve procedere alla riapprovazione dei bilanci che vanno dal 2008 al 2011, in scadenza per il 17 settembre, pena il dissesto ed il commissariamento dell’ente.
E’ in questo contesto che il Sindaco di Cefalù ha fatto appello alla responsabilità ed alla correttezza della minoranza, chiedendo loro collaborazione nel rispettare una serrata tabella di marcia per rielaborare le rendicontazioni.
Il Consiglio ha così approvato all’unanimità un documento indirizzato alla Corte dei Conti impegnandosi alla revisione del bilancio 2008 entro il 17 settembre, il 2009 entro il 26, il 2010 entro l’8 ottobre, e il 2011 entro il 20 ottobre e la previsione di bilancio 2012 entro il 31 ottobre, e chiedendo a tal proposito una proroga di 45 giorni alla Corte.
Il Sindaco si è anche soffermato sulle misure prese dall’amministrazione per far fronte alla grave situazione debitoria, da un lato tagliando quanto più possibile le voci di spesa non indispensabili per il buon andamento del comune e della città, dalle più ingenti alle più irrisorie, e dall’altro mettendo in vendita un’ampia parte del patrimonio immobiliare comunale.
Altro punto assai dibattuto è stato quello in merito ad un progetto di edilizia agevolata in Contrada Ogliastrillo.
In particolare maggioranza e opposizione hanno dibattuto sulla localizzazione del progetto in un’area che, dal vecchio PRG, era classificata come agricola e sulla proposta di inserirla nella variante dello strumento urbanistico. Significativo è stato l’intervento del Consigliere Barranco, che ha sollevato diverse obiezioni in merito al cambio di destinazione d’uso del terreno, definendo illegittima la proposta di delibera. A seguito dei chiarimenti forniti dal Capo dell’Ufficio Tecnico del comune, l’Ingegnere Duca, é altresì emersa una compatibilità della proposta anche se non in conformità con lo schema di massima della variante al piano regolatore, data la mancanza di zone di uguale destinazione.
Messa a votazione, la delibera è stata approvata dal Consiglio, tra cui anche i consiglieri eletti con il Pdl e Urbe, che hanno voluto appoggiare la proposta data la particolarità dell’edilizia convenzionata a favore dei cittadini. Contrari alla proposta i Consiglieri di Grande Sud e Cefalù Cambia.