Atto vandalico in C/da Piano Mulino: inciviltà o dissidenza?
- Castellana Sicula,
- Attualità,
- Simona Giuliano
L’ennesimo atto vandalico ai danni del bevaio di Piano Mulino alza la polemica sulle decisioni dell’amministrazione Di Martino.
Nella notte tra Venerdì 24 e Sabato 25, i rubinetti della fontana di Nociazzi Superiore sono stati divelti, creando un grave disservizio a tutti i cittadini, del comprensorio e non, che abitualmente vi si recano per riempire i contenitori dell’acqua, che ricordiamo provenire direttamente dalla sorgente Pomo.
Un atto vandalico, che denota poco senso civico e carenza di adeguati controlli, ma che potrebbe interpretarsi come un chiaro dissenso alle decisioni dell’attuale amministrazione sulla gestione delle risorse idriche.
Infatti il bevaio di Piano Mulino, così come gli altri dislocati nel territorio comunale, sono stati interessati da diversi espedienti finalizzati in primis all’ottimizzazione dei costi, tra i quali, l’ordinanza del Sindaco del 21 maggio scorso che consentiva di attingere acqua presso il bevaio in misura pari a 30 litri, nonché il drastico provvedimento, attuato una ventina di giorni fa, di chiudere l’acqua durante la notte.
«Dopo un attento monitoraggio dei bevai - afferma il vice sindaco Giuseppe Riotto - dai quali è emerso, un reale abuso della risorsa idrica, si è pensato ad un sistema di temporizzazione che porterà ad un sensibile risparmio ed eviterà lo scorretto utilizzo dell’acqua».
«Per quel che riguarda l’atto vandalico – continua l’assessore ai lavori pubblici – si procederà con una denuncia ad ignoti; mentre già da lunedì mattina ci impegneremo per ripristinare il servizio».
Dura la risposta della minoranza, protagonista negli ultimi giorni di una campagna di riflessione sui primi 110 giorni dell’attuale amministrazione.
«Da una amministrazione comunale che annovera fra le sue fila diversi promotori di "Libera Acqua" e dei quesiti referendari contro le privatizzazioni, la chiusura di diversi bevai, alla ricerca di misere economie, non me lo sarei mai aspettato – dichiara il Capogruppo Francesco Calderaro.
In un periodo come questo, di nera crisi economica, anche l'uso delle "fontanelle" può aiutare le famiglie in difficoltà, anche se qualcuno ne può approfittare per innaffiare qualche orto» .
Intanto su facebook, da poche ore è attivo un gruppo denominato “SETE DI GIUSTIZIA E LIBERTÀ”, appositamente creato per esprimere disapprovazione verso l’attuale linea politica intrapresa dal sindaco nella gestione dell’acqua.