Prima edizione Premio di Giornalismo Città di Cefalù
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- Davide Bellavia
Si è svolta ieri la prima edizione di “Premio di Giornalismo Città di Cefalù”, manifestazione ideata da Angela Castiglione col patrocinio del Comune di Cefalù. Condotta dal giornalista sportivo Roberto Gueli (nella foto a sx), la serata ha saputo alternare momenti di spessore culturare a momenti di leggerezza. La kermesse tutta dedicata all’eccellenze professionali madonite, è subito entrata nel vivo onorando due compianti giornalisti cefaludesi, Lorenzo Misuraca e Michele Bellipanni, pionieri del giornalismo d’inchiesta nostrano, con la consegna dei premi alla memoria alle loro mogli. Arricchita dalle performance musicali di Maria Corso e la sua band e condita coi momenti umoristici di Ivan Fiore la serata è proseguita col conferimento del titolo al giornalista castelbuonese Padre Paolo Fiasconaro, a consegnarlo il direttore Carlo Antonio Biondo. Padre Paolo nel ricevere il premio ci ha parlato del suo delicato ruolo di giornalista e sacerdote. Successivamente è stato il turno del giovane giornalista Vincenzo Marannano, anch’egli castelbuonese, impegnato a raccontare i fatti di cronaca nera in Sicilia con un passato da inviato in zone calde come la New York dell’11 settembre e l’Iraq di Saddam Hussein. A premiare Marannano è stato l’editore di Madonielive.com Gaetano Mocciaro. Il terzo castelbuonese insignito del premio è stato Lirio Abbate, giornalista investigativo de l’Espresso impegnato principalmente nelle indagini sulla criminalità organizzata, premiato da Franco Nicastro, componente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Nel commentare l’onorificenza ricevuta Abbate ha ribadito quanto importante sia il ruolo dell’informazione e della cultura nel cambiare le coscienze dei cittadini per combattere la mafia ricordando la fondamentale figura di Padre Pino Puglisi. Il premio alla carriera è stato infine consegnato al giornalista gangitano Giuseppe Sottile, ex vicedirettore di Studio Aperto e con una lunghissima carriera presso il Giornale di Sicilia. A rendergli onore è stato il Sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina. Giuseppe Sottile, ricevendo il premio, si è concesso una regressione ai suoi tempi d’infanzia volendo ricordare il suo maestro delle elementari a cui, a sua detta, deve la nascita della sua vocazione giornalistica e dell’amore per la ricerca della verità: Francesco Lapunzina. Attraverso il sentito ricordo del padre, Sottile ha strappato al sindaco un momento di genuina commozione.
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