Tutto pronto per il Jazz Manouche festival
- Petralia Sottana,
- Eventi,
- Mario Li Puma
Dal 26 al 28 agosto il Centro storico di Petralia Sottana ospiterà il I RADUNO MEDITERRANEO del Jazz Manouche. Un evento unico nel Centro-Sud promosso dal Comune di Petralia Sottana con la direzione artistica di Alessandro Valenza e Carlo Butera che vedrà la presenza di oltre 40 musicisti provenienti da varie parti d’Italia.
Saranno tre giorni di musica intensi e caratterizzati da jam session mattutine e pomeridiane lungo tutto il centro storico con eventi e concerti serali che vedranno l’incontro di tanti musicisti accomunati dalla passione per questo genere musicale che trova ampia diffusione in Francia ed Europa centrale.
“ Nonostante la crisi economica che attanaglia anche le nostre piccole comunità - dichiara Alessandro Valenza -Assessore agli eventi artistici e musicali -siamo riusciti ad organizzare questo evento di respiro nazionale che vedrà Petralia diventare punto di incontro tra musicisti in un clima di amicizia e di festa. Abbiamo messo in moto la macchina organizzativa e saremo felici di accogliere le tante persone che hanno fatto coincidere una vacanza sulle Madonie con questo evento musicale. ”
Il termine Manoucheera il nome assegnato in Francia ai Sinti, gruppo etnico parzialmente nomade da cui deriva appunto il nome di Jazz Manouche o Gipsy Jazz, ovvero quello stile musicale melodico cadenzato in cui trovano la massima espressione gli strumenti a corda (chitarre, bassi, violini...), tipico delle band tzigane. Questo genere musicale trae la sua origine dall'irripetibile esperienza artistica del chitarrista DjangoReinhardt, che ne è considerato l'ideatore e il suo massimo esponente: egli ha reso possibile l'unione tra l'antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il jazz americano.
Il frutto di questa unione è un genere che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello swing degli anni trenta con il filone musicale del valse musette francese ed il virtuosismo eclettico tzigano.
Lo stile è molto simile allo swing americano degli anni venti-'30 suonato più comunemente con un'orchestra. I due generi, pur sviluppandosi in periodi contemporanei e somigliandosi, hanno origini ben differenti: lo stile americano è infatti attestato nei luoghi che successivamente ne seguiranno le tracce e vi saranno legati per tradizione (ad esempio New York, New Orleans). Uno dei suoi maggiori esponenti, Duke Ellington collaborò proprio col fondatore ufficiale del Manouche, ovvero il tuttora insuperato DjangoReinhardt. Questo chitarrista di origine belga apparteneva ad una famiglia nomade che, alla fine dei suoi numerosi viaggi, si stabilì con la propria carovana a Parigi. Da tale circostanza nacque la tesi del cosiddetto "genere zingaro", sostenuta anche da studiosi contemporanei. La critica, tuttavia, propende per la derivazione del Manouche dal jazz-swing con influenze folk, spagnole (il flamenco) e altre successive incontrate dai vari artisti lungo il loro percorso. Tanti gli artisti presenti tra cui il chitarrista Jacopo Martini, l’olandese EmilDuring Tolga, il contrabassista di Angelo DebarreAntonio Licusati. Il violinista rumeno RaresMorarescu e il siciliano Carlo Butera.(nella foto a sinistra ,mentre a destra Alessandro Valenza assessore e direttore artistcico della manifestazione)in vari locali del paese e la sera si svolgerà un unico spettacolo nella piazza centrale.