SUCCESSO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO 'LA VILEGGIATURA ' di giuseppe Muscarella
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Grande successo di pubblico alla presentazione del libro dell’avv. Muscarella, sia a Catania che a Caltavuturo.
L’autore Giuseppe per gli amici Pippo tiene a sottolineare che questo libro racconto diverso dai soliti libri è un regalo ai Caltavuturesi, infatti nel libro cita nomi e fatti veri accaduti a Caltavuturo. Sotto è riportata l’introduzione integrale al libro della Prof.sa Americana G. Summerfied, che visitando Caltavuturo è rimasta meravigliata per la bellezza del piccolo centro Madonita’.
PREFAZIONE AL LIBRO 'LA VILEGGIATURA '
(Arroccata su una scoscesa rupe rappresenta qui dalla memoria, eppur fertile, dell’autore di questo diario che di personale ha solo date, nomi e qualche eccentrico episodio, Caltavuturo ci appare un principis come un paese che quasi tutti i lettori abbiano visto, vissuto, studiato o immaginato, un paese che illustra non solo la storia di una famiglia borghese isolana, di un ragazzino cresciuto tra la citta’ e la campagna, tra la costrizione di doveri quotidiani e la liberta’ stagionale che rinvigorisce e crea carattere, ma soprattutto la storia di un mondo che scivola tra detriti, che sparisce all’mbrunire di una generazione .
In cuor suo, di certo, Giuseppe Muscarella , figlio di Caltavuturo, sa bene che la sua villeggiatura è anche la nostra; la vuole condividere generosamente, regalandoci una ricerca accurata e tecnica.
Grazie alla sua opera , impariamo gli usi e i costumi di alcuni decenni fa: come si faceva la ricotta , come ci si sposava e cosa si mangiava durante i festeggiamenti, come si eludevano le sorveglianze forzate di genitori e parenti, come si chiamavano le dita della mano in concordanza con il loro predestinato utilizzo; ci avviamo su strade ribattezzate, dentro giardini e circoli che invitano alla vita all’aperto che registrano le conversazioni pepate di vecchie commarie di giovani avventurieri, e vaghiamo imperturbabili nei meandri di un palazzo che vive di rinnovi e di ricordi,che ospita nuovi residenti e si inorgoglisce di quelli passati.
Gli imbianchini si sentono mille sguardi addosso mentre iniziano i lavori di imbiancatura, l’avvocato e il suo collega accettano con qualche perplesità gli applausi scroscianti di una sera solitaria e buia .
E noi ne facciamo esperienza , pagina dopo pagina.
I mMuscarella del passato diventano i nostri amici moderni : Don Cola , con la sua tuba, la cappa nera e sciarpa di seta. In frac, davanti al teatro Massimo; Don Peppino con la sua moto ela sua reputazione da Don Giovanni; la zia Concettina che maledisse il marito e lo condanno’ ad una vita di stenti e una morte tra solitudine e pidocchi.
Seguiamo l’autore da bambino, in partenza per Caltavuturo, in calesse, minito di un solo preziosissimo giocattolo, fino ai suoi anni maturi, in piena festa della Madonna, con i suoi sei nipotini tenuti per mano , mentre gustano un gelatino, forse lo stesso di Maestro luciano che il nonno aveva avuto ai suoi tempi.
Li mena con dolcezza verso un’ammirabile e incontrastata meta: il suo palazzo “ tra Via Vittoriuo Alfieri, Via Giordano Bruno, salita del Calvario e Via Palmeri .” Accommiatarsi è come abbandonare questa saggezza che ti coinvolge, lo spirito di autoconservazione, che dovrebbe esserci in ogni famiglia,in ogni generazione, in ogni epoca, la sete inquietante di un capo famiglia che vuole lasciare che i suoi seguaci ereditano di diritto.
Noi lettori invece abbiamo una prerogativa: aprire o chiudere le ante del portone patronale.
Sappiamo già dalle prime pagine del libro che chiuderle sarebbe optare per un’astinenza dall’ebbrezza della vita quotidiana di gente comune che fa e che continua a fare la storia.
Gius0eppe Muscarella la storia ce la racconta semplicemente, ma con fede, in una maniera diversa dai libri canonici che rigurgitano una storia con la S maiuscola; ma una storia che gli assomiglia, che assomiglia, che ci fa valere perché la vera storia siamo noi.
Benvenuti tutti a CALTAVUTURO:
Giovanna Summerfield