Torna tra Cefalù e Lascari la Passeggiata sul mare. Seconda edizione dedicata a Ninni Vara
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Sarà dedicata al ricordo dell’ecologista cefaludese Ninni Vara, la seconda edizione della Passeggiata sul mare che coprirà una distanza di dieci chilometri per un rade non agonistico della durata di quattro ore. La bella cornice naturale della “passeggiata” collegherà anche quest’anno Cefalù a Lascari.
La mattina del 19 agosto, dalle 08.00, i partecipanti partiranno dal molo di Cefalù alla volta di Lascari. L’evento, fortemente voluto fin dalla prima edizione dall’ex assessore di Cefalù Vincenzo Terrasi e dal coordinatore del gruppo Kepha nuoto Cosimo Ribaudo, è organizzato dalle Pro Loco di Cefalù e Lascari e mira a farsi esempio della buona pratica di integrazione collaborativa tra i comuni.
L’anno passato l’evento ha coinvolto 27 nuotatori, insieme a molte canoe e tre barche a vela. Tra i nuotatori, anche per la seconda edizione, sarà presente la nutrita flotta della Kepha nuoto. Gli atleti dell’associazione coinvolta nell’organizzazione dell’evento dimostrano durante tutto l’anno il loro profondo amore per il mare e per lo sport continuando gli allenamenti nelle acque di Cefalù, anche nei giorni più freddi, vista l’assenza di una piscina pubblica locale. Già l’anno passato – e lo sarà anche quest’anno – l’occasione della Passeggiata sul mare è stata propizia per chiedere alle amministrazioni di sopperire a questa carenza trovando i fondi per creare una piscina coperta per i paesi costieri del circondario.
L’iniziativa, molto sentita, ha tra i partner i Comuni di Lascari e Cefalù insieme alle associazioni Legambiente, Lega navale e Vela club.
Con le associazioni che hanno offerto il patrocinio la mattina del 19 agosto sarà un momento per nuotare e mettersi alla prova in un percorso importante, ma anche per seguire piccole lezioni di vela e imparare le nozioni basi del rispetto della natura. Tutto questo per controllare il vento e dominare il mare, in perfetta simbiosi con l’ambiente.
Ninni Vara nel ricordo del cugino Nuccio
“Un innamorato sin dalla fanciullezza, del creato, dei fenomeni naturali e, soprattutto, del mare, delle sue profondità e dei misteri che esso custodisce”. Così lo ricorda il cugino giornalista Nuccio Vara, che continua: “Nelle sua breve ma intensa esistenza Ninni Vara è stato, con il suo tratto soave e i suoi modi gentili, un ecologista ante-litteram,uno strenuo difensore dell'ambiente che aveva imparato ad amare nei mesi estivi che immancabilmente ogni anno trascorreva nella vecchia, stupenda casa con terrazza sul mare di Capo Aranciotto, palcoscenico delle sue fantasie e delle sue suggestioni naturalistiche. In quel golfo, tra i suoi scogli e le sue insenature, conobbe e frequentò gli amici del cuore, un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze che di quel tratto di mare color cobalto conoscevano tutto: correnti e fondali,
meraviglie e insidie. Per Ninni quell'universo magico e incantevole fu, soprattutto, il laboratorio costitutivo della sua mente,delle sue innumerevoli curiosità intellettuali, del suo sapere, totalmente volto ad indagare, nel visibile e nell'invisibile, i misteri del mondo fisico e naturale. Da qui la sua predilezione per le discipline scientifiche negli anni del liceo, vissuti, per altro, riuscendo a coniugare studio e impegno militante nelle organizzazioni ambientaliste (il Wwf prima, Legambiente poi), e ciò quando l'ecologismo non era ancora, come per fortuna lo è oggi, una pratica diffusa.
Per taluni aspetti, dunque, un pioniere, un intellettuale che aveva consapevolmente scelto di dedicare la propria esistenza alla difesa dell'ambiente, missione perseguita con determinazione nel suo cammino universitario alla Facoltà di Fisica di Palermo, culminato in un brillante esame di laurea nel corso del quale Ninni aveva presentato un lavoro sperimentale sulla velocità dei delfini nelle loro traiettorie e scorribande oceaniche. Fu quella la sua ultima avventura scientifica e umana. Pochi mesi dopo il mare, il mito della sua vita, lo inghiottì per sempre in una calda giornata di Agosto nei fondali di Capo Zafferana. Lo attese per lunghe ore invano in una spiaggia assolata Gabriella, una tenera e dolce ragazza che avrebbe dovuto essere la compagna della sua vita”.
Info e adesioni entro le ore 19.00 di sabato 18 agosto:
Cosimo Ribaudo 339.4138129