Giuseppe Bellafiore e Termini Imerese

Ho appreso in questi giorni dalla stampa una triste notizia, la morte dello storico dell’Arte Giuseppe Bellafiore, alla veneranda età di novantuno anni, avvenuta dopo una lunga malattia il 19 luglio scorso. Il Chiarissimo Prof. Bellafiore fu Docente di Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo palermitano e autore di numerosi studi, articoli e monografie in particolar modo dell’epoca arabo-normanna. Lo storico Bellafiore fu anche il fondatore insieme al Prof. Antonino Di Stefano della sezione di Palermo di Italia Nostra (1964) che la diresse magistralmente per circa una trentina d’anni, rivestendo anche la carica di Consigliere Nazionale dell’Associazione. Notevole fu il suo impegno per la difesa e la tutela del Patrimonio Artistico e Culturale dell’Italia intera e soprattutto siciliana. Giuseppe Bellafiore è per certi versi legato alla Città di Termini Imerese, per aver illustrato i suoi monumenti e le sue opere d’arte, facendoli conoscere al vasto pubblico. Apprezzando la rilevanza artistica della cittadina imerese, tentò di far sorgere, su mia iniziativa, nella cittadina una sezione di Italia Nostra. I miei contatti con il Professore avvennero verso la metà degli anni Novanta. Da questo incontro preliminare ed anche dai successivi che ebbero luogo a Palermo, fui colpito dal suo entusiasmo ancora giovanile, dalla sua disponibilità e soprattutto per la sua cultura eclettica. Nei mesi che seguirono il nostro primo incontro, continuai a fare da tramite per raccogliere consensi per il costituendo gruppo termitano. Mi adoperai soprattutto a far conoscere l’Associazione distribuendo agli eventuali aderenti le copie dell’autorevole rivista. Dopo i primi incontri informali con i simpatizzanti, ebbe luogo nei locali della Pro Loco di Termini Imerese, una riunione preliminare. Il luogo non fu scelto a caso era la sede più idonea (parte della Trecentesca Chiesa di San Francesco d’Assisi) per onorare la presenza dell’Illustrissimo ospite. In questo incontro si decise con il beneplacito del Bellafiore di istituire un gruppo e avviare un piano di lavoro. Il Gruppo di Termini Imerese inizialmente ebbe un buon avvio essendo composto da circa una quindicina di soci iscritti nella Sezione di Palermo.  La sede delle riunioni a cadenza settimanale era itinerante; infatti, le adunanze si tennero a turno nei locali o nelle abitazioni messi a disposizione dei soci. Il gruppo di Termini era composto da studenti, appassionati di archeologia, impiegati e professionisti. Furono segnalate agli Enti preposti diversi casi di degrado e molti di essi furono felicemente risolti. Si organizzarono, inoltre, conferenze, dibattiti, cene conviviali e ritrovi collettivi. Tra gli impegni più significativi del gruppo di Italia Nostra Termitano uno in particolare mi preme qui ricordare: la riproposizione della mostra itinerante riguardante uno studio sull’Acquedotto Cornelio a Termini Imerese. Lo studio era stato condotto da un gruppo di ricerca di cui era responsabile scientifico il prof. Oscar Belvedere dell’Istituto di Archeologia (Facoltà di Lettere, Università degli Studi di Palermo) ecco il testo dell’invito, spedito ai diversi Istituti scolastici del comprensorio:

 

ITALIA NOSTRA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE

PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO

ARTISTICO E NATURALE DELLA NAZIONE

SEZIONE DI PALERMO

GRUPPO DI TERMINI IMERESE

 

Oggetto: Mostra itinerante “Acque Corneliae Ductus”

Nell’ambito delle attività a carattere didattico che la locale sede di Italia Nostra intende portare avanti nelle scuole medie superiori, vi è la riproposizione della mostra effettuata circa otto anni fa da Comune di Termini Imerese e dall’Istituto di Archeologia dell’Università di Palermo sull’Acquedotto Cornelio.

Riteniamo necessario e valido riproporre alle nuove generazioni uno dei monumenti senza dubbio più importanti del periodo romano della nostra Città.

Si tratta di un’opera idraulica del II sec. d.C. che adduceva l’acqua dalla sorgente Brucato all’antica Termae.

Su una sequenza di pannelli ricchi di disegni, didascalie e foto ripercorre il percorso di tale opera lungo la campagna termitana e vi si possono individuare gli elementi di maggiore imponenza, il sistema d’idraulica adottato e il periodo di costruzione.

La mostra prevista per il mese di marzo (con calendario che in copia si allega) sarà curata dalla nostra Associazione.

A conclusione di questa mostra itinerante si terrà nell’Aula Magna del Liceo Scientifico, una Conferenza dibattito presieduta dal Prof. Oscar Belvedere, docente di Archeologia Classica dell’Università di Palermo, il quale ha pubblicato uno studio scientifico su tale manufatto.

Si invita pertanto la S.V. a dare la propria adesione a tale iniziativa facendola presente a tutti i docenti e comunicando a breve scadenza la conferma del periodo.

Questa fu una delle ultime iniziative mosse dal nascente Gruppo di Italia Nostra in Termini Imerese. Purtroppo come molte iniziative che nascono a Termini l’entusiasmo si affievolì e cominciarono le defezioni. Fu molto triste abbandonare questo progetto e non si riuscì ad approfittare dell’immenso tesoro che si ebbe tra le mani (la preziosa guida del Prof. Giuseppe Bellafiore) per contrastare ogni possibile iniziativa che avesse messo a rischio il nostro territorio dal suo degrado. Lo scotto di questa decisione lo paghiamo fin d’allora per gli scempi perpetuati nel nostro territorio, soprattutto negli ultimi quindici anni. Nonostante che nella nostra Città vi siano delle benemerite Associazioni finalizzate alla Tutela del Patrimonio Artistico, Italia Nostra avrebbe dato sicuramente un importante contributo. Una maggiore sinergia tra le varie Associazioni, infatti, è fondamentale per il progresso culturale, sociale ed economico della cittadina imerese e del suo comprensorio. A chiosa di quest’articolo mi preme ricordare particolarmente il prof. Giuseppe Bellafiore di cui conservo un caro ricordo anche attraverso le monografie da lui, graziosamente donatemi. Inoltre il mio più sentito cordoglio va alla Famiglia Bellafiore, per la perdita del loro caro congiunto.