Quando le memorie e tradizioni si trasformano in evento

Se le memorie e le tradizioni si trovano adagiate nei solchi più remoti di ogni popolo e si ripercuotono nelle generazioni a venire, tramandate da padre in figlio, le manifestazioni che tentano di ricordare un piccolo scorcio di quel patrimonio culturale, artistico, culinario, economico o spirituale hanno un valore che va oltre la semplice degustazione di un piatto tipico o l’incremento del numero di turisti presenti in quel preciso giorno presso il luogo in questione. Di questa mission, che acquista ancora più valore in momenti bui dal punto di vista economico e sociale, va dato particolare merito all’Amministrazione comunale che permette, a livello di implementazione di politiche, la realizzazione di un tale evento, ma soprattutto va alle numerose associazioni e alle centinaia di volontari che, in maniera assolutamente gratuita, offrono il proprio capitale umano, fatto di serate insonni e di lavoro materiale e intellettuale, con lo scopo di raggiungere l’obiettivo, incuranti degli aspetti utilitaristici che sempre più pervadono la nostra società.

La combinazione di tutti questi fattori concomitanti, non nuovi al paese di Gangi (vedi “Vivere in Assisi”, “Il Presepe Vivente”, “La Sagra della Spiga” e tutte le manifestazioni che ogni anno scandiscono il tempo del Paese entrato da poco nella Top List dei “Borghi più belli d’Italia”), ha generato un grande evento lo scorso 04 Agosto: “Memorie e Tradizioni”. Un tour ambientato nella Gangi di fine 800’-inizio 900’, con scene, rappresentazioni e piatti tipici egregiamente ricostruiti dallo staff organizzativo. Ancora una volta il Paese risponde presente dal punto di vista architettonico, prestandosi in modo eccellente ad ambienti di carattere antico, a discapito di uno spopolamento purtroppo presente nel proprio centro storico. Un tuffo nel passato ben riuscito, con quasi 3000 presenze, fatto di sapori (i numerosi piatti, dalla “pasta ccu màccu” a “u manciàri da fèsta”, passando per altre pietanze tipiche) e di rivisitazioni storiche di costumi e tradizioni (la cosiddetta “nzìnga” e l’esposizione dei mestieri) e tanto altro, chiuso in maniera egregia con il concerto in Piazza del Popolo del fantastico duo locale Filippo Paternò-Francesco Barberi.

Il Sindaco Giuseppe Ferrarello ha voluto ringraziare, attraverso una lettera, tutte le associazioni operanti nella manifestazione: l’ “Asd Città di Gangi”, la “Fidapa”, la “Life”, la “Pro Loco”, il “Sipario”, gli “Anta” e le Protezioni Civili per aver “apportato il proprio contributo di competenze e di tempo per la buona riuscita dell’evento”. Inoltre il Sindaco ha voluto esprimere particolare riconoscenza al cittadino Santino Paternò per aver “progettato, coordinato e realizzato” l’evento.

Proprio uno degli ideatori vuole ribadire il ringraziamento nei confronti di tutti coloro che hanno offerto la propria attività al fine del raggiungimento dell’obiettivo: “Con mio grande compiacimento, tanto si è detto e scritto su questa manifestazione. Però voglio sottolineare che questo grande risultato si è potuto raggiungere grazie al forte senso di appartenenza, allo straordinario senso civico e alla disponibilità al sacrificio di tanta meravigliosa gente di Gangi. Un grande plauso va alle associazioni che hanno collaborato: l’Asd Città di Gangi, assieme a me promotrice della manifestazione, gli Anta, la Pro Loco, Il Sipario, la Life e le eccezionali signore della Fidapa. Un merito particolare va agli amici che hanno realizzato l’ambientazione della Vita Agreste e ai residenti della Via Castello. E per concludere, un grande merito va a: Peppuccio Ballistreri, Antonio Mocciaro, Salvatore Farinella, Tanino Giunta, Salvatore Germanà, Tiziana Bongiorno, Filippo Paternò e a mia moglie, Anna Virga, oltrechè a tutti coloro che non cito, perché fin troppi, che mi hanno supportato e sopportato sino alla fine. Concludo, scusandomi per coloro che ho dimenticato di citare, ribadendo che certi risultati, con pochi mezzi e solo tanta volontà, si possono raggiungere solo grazie alla collaborazione di tanta gente disposta al sacrificio finalizzata esclusivamente alla crescita del proprio paese.”