LA FLAI-CGIL RISPONDE A PIETRO ATTINASI

La segreteria provinciale della Flai-Cgil di Palermo con il seguente comunicato stampa risponde al prof. Pietro Attinasi:

Nella giornata del 4 agosto scorso la provincia di Palermo è stata interessata da vasti e diffusi incendi quasi certamente di origine dolosa. In uno di questi incendi, nel Comune di Castronovo di Sicilia, un lavoratore forestale Francesco Pizzuto perdeva la vita nel generoso tentativo insieme alla sua squadra di spegnere l’incendio, che in quell’occasione è provato trattasi di incendio doloso poiché contemporaneamente appiccato in 3 punti diversi distanti fra loro. Nella stessa giornata, in contrada S. Anna Casanova area agricola di proprietà privata nel territorio di Geraci Siculo, si sviluppava un incendio che ha visto prontamente impegnati ininterrottamente per circa 30 ore diverse squadre antincendio madonite, dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste di Palermo. Nella giornata del 6 agosto ci è stato segnalato un articolo pubblicato sulla pagina facebook del Prof. Pietro Attinasi. Leggendo detto articolo e conoscendo il soggetto, persona formatosi nella cultura del rispetto della dignità delle persone e del lavoro ed appassionato di poesia, arte che richiede una profonda sensibilità, non avremmo mai pensato che “il Professore” sarebbe arrivato a tanto. Le sue affermazioni provocatorie, gratuite, false ed offensive non meriterebbero alcuna considerazione se non fosse per gli effetti devastanti che esse producono nei confronti di chi, con impegno, serietà e spirito di sacrificio si fà carico, in una condizione debole di lavoratore stagionale, di un servizio essenziale ed insostituibile per la tutela del patrimonio boschivo, per la salvaguardia dell’assetto territoriale e il mantenimento dell’equilibrio idrogeologico del nostro territorio. 
L’ignoranza del “Professore” su questi temi è palese, tale da portarlo a guardare il dito anziché la luna e confondere l’apparenza con la realtà.
Nel merito, al fine di fare chiarezza e rispondere concretamente a tali affermazioni, è essenziale sapere:
1. la squadra antincendio dei lavoratori di Geraci Siculo è una delle migliori in tutta la provincia di Palermo e si sempre contraddistinta per impegno e grande professionalità;
2. la maggior parte degli incendi ha origine da terreni privati tenuti nel totale abbandono nonostante contributi comunitari percepiti dai proprietari;
3. esiste l’obbligo per legge, reiterato dalle ordinanze dei Sindaci, di effettuare gli interventi manutentivi e di prevenzione antincendio;
4. il Corpo Forestale istituzionalmente può intervenire nelle aree boscate e demaniali di propria competenza (Legge regionale 16/96 e 14/06) mentre gli interventi nelle aree private sono di competenza dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile;
5. la CGIL, da tempo, chiede agli Assessori competenti, 5 negli ultimi 3 anni, l’applicazione della legge sanzionando, i proprietari rei di abbandonare i propri terreni tenendoli incolti, attraverso il blocco dei contributi comunitari;
6. il “Professore” nulla dice in merito a chi si rende responsabile degli incendi e per i quali, se individuati, la CGIL a nome dei lavoratori si costituirà parte civile nei processi che si celebreranno.
La CGIL e i lavoratori forestali, in questi anni, hanno promosso scioperi generali, manifestazioni, sit-in e le iniziative possibili, l’ultimo del quali il 25 luglio presso la Prefettura, per la riforma del comparto e per una politica economica e sociale più equa con l’introduzione di una patrimoniale e la tassa sulle transazioni finanziare.
Il “Professore”, in questi mesi, è stato distratto tanto da non accorgersi di cosa lo circonda e di chi si batte contro il qualunquismo e l’opportunismo dilagante nella nostra società.
Infine, ci preme dare un consiglio al “Professore”: invece di impiegare il tempo ad occuparsi di temi e problemi che non conosce si adoperi con rinnovata energia ed entusiasmo per la Istituzione scolastica di cui è responsabile e per la quale sarebbe necessaria una profonda riconversione proprio in direzione della tutela ambientale e forestale. 
Forse la collettività e le nuove generazioni ne trarrebbero maggiori benefici.