Incontri d'Estate. Festa della Poesia

La Corte delle Stelle di Cefalù ha ospitato ieri sera la seconda edizione della "Festa della Poesia", manifestazione inserita nel programma dell'assessorato alla cultura: "Incontri d'Estate", a cura di Giovanni Cristina.
Sul palco sette poeti "cefaludesi" che, vincendo una comprensibile emozione, hanno letto i propri componimenti, alcuni già pubblicati o premiati in manifestazioni e concorsi, altri ancora inediti.
Ad aprire la serata è stata Mariella Maggiore che ha letto: "Incontro", "Gocce di mare" (tratta dall'ultimo omonimo volume) e "Lascia che la penna scriva". Mariella Maggiore è autrice anche dei testi di 15 canzoni ed una è stata cantata in una recente festa del SS.Salvatore.
Teresa Cerniglia, docente di lettere in pensione, già presidente Fidapa, ha letto: "Emigrante" (ispirata dall'esperienza di uno zio emigrato in America all'età di 16 anni), "Mistero" (in ricordo di Maria Elisa Di Fatta) ed in dialetto "A nanna" (la nonna che lavorava a maglia).
Elvira Culotta ha recitato a memoria tre poesie in dialetto: "Quannu si nicu", "U cori canta" e "Lassanu la propria terra".
E' poi andata al microfono Antonietta Castelli, già insegnante di Scuola Elementare, scrive poesie da 50 anni, ha letto: "Sola tra tanti" (tema, la solitudine), "Silenzio" (...il silenzio è solitudine, il rumore è fragore di pianto) e "Quello è amore".
Raffaele Taibi, Vice direttore di una Agenzia di un Istituto di Credito, per l'occasione, ha tirato fuori dal cassetto: "Amore o disamore", "Vorrei che il mondo" e "Un giorno mentre tentavo".
Filomena Restivo, insegnante in pensione, vanta la presenza di propri componimenti in una antologia curata da Bastianutti, si è intrattenuta su temi sociali: "Fragore", "La felicità appesa ad un filo" (ispirata dalla poesia "l'aquilone" di Giovanni Pascoli) e "Se...".
Sara Vizzini ha recitato in dialetto: "Vita spezzata", "Una riflessione" e "Cefalù, la mia città" (tra il pubblico il marito l'attore dialettale Nicola Cefalù). E' infine intervenuta Laura Frezza, leggendo un breve testo della sorella Luciana, scomparsa nel 1992, autrice sensibilissima (editori Sciascia e Feltrinelli), innamorata di Cefalù che, in "Ancora Cefalù" scriveva: "Cefalù fanfarona, chiassosa... cresce rimanendo se stessa".
La bella serata si è conclusa con la proposta dell'assessore Antoniella Marinaro di raccogliere in una antologia tutte le poesie scritte dai poeti cefaludesi.






Foto-da sin.:Mariella Maggiore, Teresa Cerniglia, Elvira Culotta, Filomena Restivo, Giovanni Cristina, Raffaele Taibi, assessore Antoniella Marinaro, Sara Vizzini, Antonietta Castelli