Dopo un mese  torna la corrente elettrica in alcune zone rurali

Dopo  circa un mese è tornata la corrente elettrica in  alcune zone  ricadenti nel territorio di Castellana Sicula ,in particolare a  Tudia , Vicaretto  e Belìce,dove si trova anche  il santuario.

La causa  era stata quella dei soliti   furti di cavi elettrici  ad opera di sconosciuti, e che anche in quella zona ha determinato ovviamente danni alle aziende agricole del territorio stante l’impossibilità della produzione e per l’impossibilità di irrigazione dei campi. L’Enel ha subito tenuto  precisare  che “ non aveva  alcuna responsabilità per i disagi che la mancanza di energia elettrica causati da ben 4 furti, avvenuti tra il 23 giugno ed il 2 luglio, durante i quali ignoti hanno complessivamente rubato ben 2000 metri di cavi di rame della linea elettrica che alimenta l’area.”

Già dopo il primo furto i tecnici Enel hanno provveduto a denunciare l’accaduto all’Autorità Giudiziaria e ad effettuare sopralluoghi congiunti con i Carabinieri di Petralia Sottana.

I tecnici Enel, che si avvalgono anche dell’opera delle imprese appaltatrici specializzate, si sono  messi all’opera per ripristinare i tanti furti che l’azienda continuamente subisce e che creano rilevanti danni economici e di immagine in provincia di Palermo e in tutta la regione.

 Per quanto riguarda la linea trafugata a Castellana Sicula, il cui danno economico per Enel ammonta a circa 40.000 euro,  e i lavori di ripristino  dovevano essere completato entro la prima metà di agosto e quindi conclusi prima del previsto Le nuove linee che Enel ha installato  sono realizzate in cavo isolato di lega di alluminio, meno appetibili per i ladri.