Mobilitazione bipartizan contro i licenziamenti di 'Cefalù 20'
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- Davide Bellavia
La società incaricata alla costruzione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Cefalù/Ogliastrillo, come è noto ha annunciato che dal primo di ottobre verranno avviate procedure per il licenziamento che interesseranno oltre 150 persone. L’azienda lamenta grandi perdite economiche, sostenendo di non poter portare l’opera a compimento a queste condizioni. Tuttociò per la comunità implica senza dubbio un duplice costo: da un lato si salta un altro appuntamento con una grande opera pubblica che probabilmente potrebbe rimanere incompiuta, dall’altro tali licenziamenti andrebbero ad aggravare la già drammatica situazione occupazionale nel territorio madonita.
A tale proposito l’On Caputo (Pdl) ed il Sen Ferrante (Pd) si sono mobilitati, per fare in modo che vengano sospese le procedure di licenziamento e che non venga messa in discussione il completamento dell’opera di un infrastruttura strategica dal punto di vista economico e per il miglioramento della qualità della vita.
Il senatore Ferrante è intervenuto a Palazzo Madama per sollecitare il Ministro alle Infrastrutture Corrado Passera a rispondere ad una interrogazione presentata a firma congiuta coi senatori Giuseppe Lumia (Pd) e Simona Vicari (Pdl) riguardante i ritardi nella realizzazione del doppio binario nella tratta in questione. L’On Caputo ha invece scritto al Ministro Corrado Passera per chiedergli un incontro al fine di ottenere rassicurazione in merito ai licenziamenti. “Non entro nel merito delle scelte aziendali - dichiara Caputo - ma è chiaro che una scelta di questo genere penalizza il nostro territorio in termini sviluppo economico ed occupazionale e quindi – conclude Caputo – sarebbe opportuno sospendere l’avvio della procedura per evitare l’apertura di un altro fronte di crisi occupazionale.