UN CAMPO DI VOLONTARIATO NEL NOME DI EPIFANIO LI PUMA
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PER RIQUALIFICARE UN’AREA DEGRADATA DA DESTINARE A GIARDINO
La borgata del comune di Petralia Soprana,Raffo, si prepara ad ospitare i giovani volontari di LEGAMBIENTE che daranno vita ad un campo di lavoro per la realizzazione del “Giardino della Memoria” dedicato ad Epifanio Li Puma, sindacalista madonita ucciso dalla mafia nel ’48. L’iniziativa, sposata dall’amministrazione comunale guidata da Pietro Macaluso, nasce dalla collaborazione tra il Centro Studi Epifanio Li Puma e il circolo palermitano “L’erbavoglio” di LEGAMBIENTE. Una iniziativa concreta che ha un doppio obbiettivo: la riqualificazione di un’area comunale degradata sita alle porte della borgata di Raffo, che è stata spesso utilizzata come discarica, e il ricordo di tante vittime della mafia attraverso la piantumazione di alberi nell’area bonificata che diventerà anche spazio di gioco per bambini. Il “Giardino della Memoria” mira a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza storica che testimonia il non assoggettamento del popolo siciliano alla mafia. In questo modo il giardino diventa il luogo fisico di memoria e di riflessione, un luogo simbolo per ricordare la figura di Epifanio Li Puma ed altre vittime di mafia dimenticate o meno conosciute. Simbolicamente, in occasione della Festa dell’Albero, si prevede che le scolaresche della zona piantino un albero intitolato ad una vittima della mafia (contadini, magistrati, poliziotti, carabinieri, sindacalisti, professionisti, giornalisti e tanti altri) mantenendo viva la loro memoria. Continua quindi nella piccola frazione di Raffo la voglia di “memoria” testimoniata dalle tante manifestazioni che vengono organizzate in ricordo di Epifanio Li Puma. Appuntamenti per non dimenticare chi ha avuto tolta la vita per aver osato ribellarsi alla prepotenza, alla violenza e alla mafia. Grazie a questo solco tracciato, negli anni, la piccola frazione è diventata sede di ricordi ma soprattutto centro di riscatto per tanti caduti di mafia spesso dimenticati o rimasti nell’ombra divenendo laboratorio di legalità e di memoria. I volontari che parteciperanno al campo saranno circa una decina provenienti da tutta Italia. Come previsto dal progetto di LEGAMBIENTE i volontari svolgeranno la loro attività per 5-6 ore al giorno e si occuperanno della pulitura dalle erbacce e pietre di tutta l’area comunale che sarà preparata per la piantumazione di alberi. Saranno creati percorsi pedonali con staccionate e saranno collocate panchine tutte rigorosamente in legno realizzate in loco con la collaborazione dei giovani del posto e degli abitanti della borgata di Raffo. Il campo sarà anche una occasione di scambio culturale tra i giovani provenienti dal nord d’Italia e questi luoghi madoniti. Sono infatti previsti anche escursioni nel Parco e nei paesi delle Madonie Tra gli obiettivi del campo vi è anche la trasmissione della cultura ambientalista che in questa zona è solamente da rafforzare. L’idea del Centro Studi Epifanio Li Puma di realizzare il campo di volontariato in collaborazione con LEGAMBIENTE ha avuto l’approvazione dell’Amministrazione Comunale di Petralia Soprana guidata dal sindaco Pietro Macaluso. “L’iniziativa – afferma Macaluso – è sicuramente lodevole perché in questo caso riesce a coniugare oltre alla problematica ambientale anche l’alto valore simbolico e culturale dato dalla realizzazione del “Giardino della Memoria”.
Ci auguriamo di poter instaurare un rapporto duraturo con LEGAMBIENTE al fine di poter recuperare altre aree degradate del comune di Petralia Soprana”. L’iniziativa sarà presentata alla cittadinanza venerdì 3 agosto alle ore 17,30 nella piazza di Raffo. All’inaugurazione del campo saranno presenti oltre ai volontari, il sindaco Pietro Macaluso e l’assessore Rosario Lo Dico, il commissario del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto, il responsabile nazionaele dei campi volonatri di LEGAMBIENTE, Luca Galleramo,delle istituzioni e dell’associazionismo. Sarà anche presentata l’ipotesi di sistemazione del “Giardino della Memoria” pensata dall’artista madonita Enzo Rinaldi.