Uno sportello madonita contro il racket e l’usura aperto a Collesano – In margine al convegno

Il protocollo è stato firmato, lo sportello di legalità per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni estorsivi e usurai sarà attivo al servizio dell'intero territorio Madonita. Lode all'iniziativa  nell'intervento del Procuratore della Repubblica Francesco Messineo, che ha evidenziato come la presenza dello Stato in questo particolare momento serva a rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Altri interventi di grande spessore professionale quello del Dott. Alfredo Morvillo e del Dott Giuseppe Rizzo in rappresentanza del Tribunale di Termini Imerese. Il Dott. Vittorio Teresi Procuratore Aggiunto della DDA del Tribunale di Palermo ha concluso gli interventi dei Magistrati Presenti. L'avvocato Fausto Maria Amato, assessore alle cultura e alla legalità del Comune di Collesano, ha curato nei dettagli l'incontro. La sua lunga esperienza professionale accompagnata alla passione e all'impegno civile da tutti riconosciuto, garantiscono allo sportello grande professionalità e grande impegno oltre che rappresentare una grande risorsa per il territorio. “In un momento di dura crisi economica, ma anche di credibilità della rappresentanza politico-istituzionale - dice il sindaco Meli - bisogna essere attenti e scrupolosi evitando che fenomeni criminosi possano prendere il sopravvento. Mi è molto piaciuta la frase del Dott. Teresi quando ha sostenuto che bisogna combattere la criminalità organizzata con un movimento di "legalità organizzata”. Abbiamo il dovere di prevenire e lo sportello rappresenta anche un importante presidio locale di presenza dello Stato e quindi un punto di riferimento per i cittadini”. “E' triste dovere constatare che – continua il primo cittadino - mentre localmente si ritiene necessario attivare misure di contrasto alla criminalità e alla illegalità, la schizzofrenia di un Governo non eletto dal popolo cerchi il risparmio proprio nei presidi di legalità territoriale. La soppressione della sezione staccata del tribunale di Cefalù, rischia di dare la pericolosa percezione alla società civile di arretramento della presenza dello Stato. Inoltre credo che molto presto chi ha ideato tali provvedimenti si renderà conto del danno in termini di efficienza dell'intera macchina giudiziaria, tesi confermata  anche dal brillante intervento dell'avvocato Luigi Spinosa, rappresentante del consiglio dell'ordine di Termini Imerese. Credo che l'assenza di iniziativa da parte dei nostri rappresentanti politici imporrà una seria riflessione. Abbiamo anche colto l'occasione per confrontarci con alti esponenti della magistratura per evidenziare quello che a nostro avviso ostacola la corretta ed efficiente gestione dei beni confiscati”.