Cons. Larosa: riscossione crediti e tassa di soggiorno due priorità nell’agenda cefaludese

Ieri, venerdì 20 luglio, il gruppo consiliare di opposizione (Larosa, Scialabba, Messina, Liberto, Giardina) ha presentato al consiglio comunale la richiesta di inserimento di un punto all’ordine del giorno per la prossima riunione con oggetto la proposta di sospensione della tassa di soggiorno.
Secondo i consiglieri, in questo momento la situazione giuridica appare controversa non garantendo al comune la reale applicazione della tassa, ed il successivo utilizzo dei fondi riscossi. Per una più coscenziosa attività amministrativa preferirebbero applicarla a completo recepimento del dLgs 23/2011 il quale prevede che tali tributi debbano essere approvati di concerto con la Conferenza Stato-Città, onde evitare rimborsi in caso di mancata approvazione.
Tantopiù che ad oggi tale tributo risulta avversato dalle categorie interessate, che paiono essere sul piede di guerra.

 Di seguito riportiamo l’intervento del Consigliere Marco Larosa.

 “Sindaco, in dieci anni di opposizione  ha fatto del tema della riscossione dei Crediti esigibili il suo cavallo di battaglia, adesso che ponga in essere quanto opportuno per far rientrare questi crediti nelle casse comunali”. Afferma il consigliere del PDL. “Oggi  però  vorrei fare una raccomandazione su  un caso curioso e complesso: mi riferisco alla tassa di soggiorno entrata in vigore l’1 luglio 2012. Una tassa che ad oggi risulta molto contrastata dalle catogorie del settore, che oltre  a considerarla  dannosa per l’indotto turistico visto il forte periodo di crisi e il netto calo di presenze rispetto gli altri anni – continua Larosa – la ritengono illegittima in quanto il regolamento comunale sulla detta tassa è stato approvato in carenza di un essenziale presupposto  quale quello del mancato recepimento da parte della Regione Siciliana del decreto legislativo n. 23/2011 in forza del quale,per le regione a statuto speciale,la disciplina generale di attuazione dell’imposta di soggiorno deve essere dettata di intesa con la conferenza Stato-città . Molti sono i solleciti fatti alla regione per regolamentare la questione. Ad oggi risulta che si dovrebbe istituire la conferenza stato città per esprimere il proprio parere ma ancora nessuna notizia”.
“Alla  luce di queste incertezze ed ombre – conclude Larosa –   suggerisco  al consiglio comunale per fini preventivi  la   momentanea     sospensione della tassa di soggiorno   e a mezzo della commissione turismo approfondire l’argomento e verificare che la sua imposizione non comporti un  altro danno alla finanza locale dovendo successivamente all’incasso della tassa, rimborsarla a chi presa illegittimamente. Sarebbe una scelta saggia viste le esperienze del passato. In una situazione grave e difficile come la nostra meglio  accertarsi con piu accuratezza prima di incappare nell’ennesimo pantano giudiziario”.