Sicilia, Rischio Default. Donegani (Pd), Spero che non si arrivi al commissariamento

«Da anni dico che non nutro alcuna avversione o antipatia personale nei confronti di Lombardo così come di qualsiasi esponente del suo partito, ma totale contrarietà politica al suo operato da capo del governo regionale. Se avessimo votato un biennio fa, come auspicavo, probabilmente oggi non ci troveremmo in questa difficile situazione deficitaria delle casse regionali, a cui ha fortemente contribuito, ad esempio, l'ingiustificabile manica larga nelle consulenze, in larga parte, immotivate, nonché più in generale il proliferare di una politica clientelare dilagante e spudorata in tutti campi, specie quello sanitario benché sotto le mentite spoglie di una riforma di rientro della spesa. Un'attitudine confermata dalle nomine che fino a ieri il Presidente della Regione si è ostinato ad operare pur avendo annunciato da tempo le sue dimissioni. Il personale augurio è che il paventato commissariamento della Regione, sollecitato peraltro su iniziativa di parlamentari nazionali, non avvenga e che Lombardo si dimetta come solennemente promesso. Purtuttavia, se esiste come sembrerebbe un rischio default per l'intera isola, così come era accaduto in passato per comuni come Palermo e Catania, un intervento speciale atto a limitare fortemente il gap se non a ripianare i debiti, durante il periodo che va dalle dimissioni di Lombardo alle elezioni, sarebbe cosa gradita al nuovo Governatore che verrà liberamente e democraticamente scelto dai siciliani, affinché non erediti una situazione già disastrata in partenza». E' quanto afferma il deputato del Partito Democratico all'Ars, On. Miguel Donegani.