ECCO PROFILI DEGLI ARRESTATI DELL'OPERAZIONE MOONLIGHT

          CONCLUSA L'OPERAZIONE MOONLIGHT CON DIVERSI ARRESTI A CEFALU' E DINTORNI





ZINGALI Alfio Samuele, classe 1980

Separato, con due figli minori. Caratterialmente poliedrico. Abile nell’arte di arrangiarsi e nell’adattarsi a fare qualsiasi cosa, capace di interagire con chiunque risultando sempre disponibile e pronto. Già residente a Cefalù, poi trasferitosi a Castelbuono, compagno della complice Liliana (al secolo Battaglia Giulietta). Mente ed organizzatore delle azioni del gruppo che mano a mano è riuscito a crearsi attorno. Titolare a Castelbuono della “SEL AUTORICAMBI”, ditta utilizzata anche come base logistica per trattare piccoli e grossi affari. Caratteristica principale nelle sue irruzioni in abitazione quella di evitare di rompere i vetri e quindi smontarli dal proprio alloggiamento. Oltre ad agire con il proprio clan aveva creato intorno a sé una serie di giovani “satelliti” che gli fornivano oggetti d’oro che egli sottopagava per poi rivenderli ai suoi ricettatori.
Egli amava definirsi un tipo che “campa di precisione”.



BATTAGLIA GIULIETTA detta LILIANA 12.03.1967 CASTELBUONO (PA)

Separata, attuale compagna di ZINGALI Alfio Samuele, con due figli dalle prime nozze di cui uno coinvolto a pieno titolo nell’attività criminale. Con la passione per i cavalli. Improvvisata “estetista a domicilio”, attività che le permetteva di visitare e studiare le abitazioni dei clienti che assumevano poi il ruolo di vittime. Veniva contattata al cellulare e concordava appuntamenti a domicilio proprio per avere la possibilità di studiare impianti di allarme, accessi, grate alle finestre e acquisire informazioni in merito ad eventuali assenza dovute, ad esempio, a partecipazioni a matrimoni fuori paese o allontanamenti fuori dal Comune. In buona sostanza sfruttava tutte quelle notizie che nell’immaginario comune si acquisiscono dal “barbiere”!




DI GANGI EDUARDO 07.12.1991 Cefalù (PA)

Figlio di BATTAGLIA Giulietta detta Liliana. Due volte campione italiano nella 100 kart - vincitore coppe CSAI - al 4° slalom di Castelbuono pilota locale più veloce e detentore di moltissime coppe. Fidanzato con una ragazza di Cefalù, circostanza che gli ha permesso di frequentare con maggiore assiduità la cittadina normanna. Pienamente coinvolto nelle illecite attività della madre e del suo convivente ZINGALI. Socio e dipendente della “SEL AUTORICAMBI” di ZINGALI Alfio Samuele con sede a Castelbuono.









BARRECA CHRISTIAN 04.06.1993 Palermo

Figlio di genitori separati, convivente con la madre che, a conoscenza dell’attività delittuosa del figlio, ne traeva saltuariamente vantaggi economici tra cui qualche oggetto in oro. Giovane amante delle moto cross ha sfruttato i compensi ottenuti da un grosso colpo andato a buon fine per acquistare la sua prima motocicletta fuori strada. Dipendente della “SEL AUTORICAMBI” di ZINGALI Alfio Samuele, di cui era il collaboratore più fidato, talvolta era estromesso da alcuni “affari” per i rapporti non sempre idilliaci con la compagna di quest’ultimo.









CANNIZZARO NICOLETTA 12.02.1983 PALERMO

Sempre in cerca di attività lavorativa, di fatto era attratta dalle belle serate con amici trascorse fra locali notturni e ubriacature trascurando non poco la figlia piccola. Dalla vita sentimentale alquanto travagliata, amante dei cavalli, passione che l’avvicinava all’amica Liliana ed al gruppo di malavitosi, saltuariamente era dedita a ripulire abitazioni mantenendo però contatti con persone insospettabili, tanto da essere integrata nel gruppo grazie alle informazioni che riusciva a “passare”. Ad esempio è stata lei a portare la notizia relativa al ricovero in ospedale di un anziano detentore di numerose armi che avrebbe fatto fruttare un colpo da circa 20.000 euro (provento delle vendita delle armi trafugate) se gli uomini guidati da Manfredi Borsellino, una volta appurato il furto, non avessero localizzato il luogo dove le armi erano state “sotterrate” (che si trovava nel ranch in uso all’amica Liliana), ponendole notte tempo sotto sequestro a loro insaputa.






GIARRAFFA GIROLAMO FRANCESCO detto “Gerry” 04.10.1973 PALERMO

Girolamo detto Gerry, residente a Bompietro con la moglie ed un figlio minore, era dedito all’attività di venditore ambulante presso mercati settimanali nei paesi delle Madonie. Grazie alla sua attività principale che gli consentiva di essere sempre in giro poteva acquistare oro ed argento sia da privati che dai “raccoglitori fissi” ai quali pagava “il metallo” ad un prezzo più conveniente. Si serviva in particolare della licenza di compro oro intestata alla moglie che solo saltuariamente e malvolentieri presenziava nel negozio sito a Petralia Sottana. Spesso il metallo raccolto non veniva registrato tanto da permettere la raccolta senza doversi interrogare sulla sua provenienza, ovviamente illecita.







GIARRAFFA DOMENICO detto MIMMO 03.01.1946 PALERMO

Pensionato, sempre in giro in cerca di oro ed argento che comprava da commercianti, privati e dai cc.dd. “raccoglitori” ,giovane manovalanza spronata a recuperare preziosi per rivenderli a lui che, a seconda del prezzo di mercato, li ripagava. Svolgeva l’attività di raccolta senza alcun titolo ed unitamente ad un socio allo stato ignoto. Sono ancora in fase di valutazione i rapporti intrattenuti dal GIARRAFFA, dal figlio Gerry e da un secondo figlio (anch’egli dedito saltuariamente alla raccolta) con i gioiellieri, i “fornitori” e coloro che si occupavano della fusione.








RAGAGLIA ANTONINO SALVATORE 01.07.1962 RANDAZZO (CT)

Pluripregiudicato, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale quale indiziato di appartenere al sodalizio criminale di stampo mafioso, forse l’elemento più pericoloso della banda.
Vicino a ZINGALI Alfio Samuele e suo mentore, agisce in trasferta, essendo egli del catanese, nelle campagne di Castelbuono rendendosi operoso soprattutto quando decide di trascorrere brevi week end nel paese madonita. Ha materialmente partecipato a due raid in un’abitazione in agro Castelbuono e in località Campofelice di Roccella. Si era reso disponibile ad accogliere il gruppo anche nei suoi territori dove, è emerso dalle ultime intercettazioni, aveva assunto un suo ruolo di primo piano all’interno della famiglia mafiosa di Randazzo (CT).



SAPIENTE DANILO 23.11.1993 TAORMINA (ME)

Incensurato ma coinvolto in molti furti, amante ed appassionato di autoradio, soprattutto di quelle montate su altre auto. Abilissimo nell’apertura delle autovetture. Fidatissimo del suo mentore RAGAGLIA e da questi considerato un ragazzo sveglio e dalla sicura carriera criminale.
Amante di apparati tecnologici e PC.









Secondo lo scrivente l’operazione portata a termine alle prime luci dell’alba di oggi ha di fatto smantellato una consorteria criminosa che negli ultimi mesi aveva letteralmente terrorizzato la comunità delle basse ed alte Madonie e di parte del circondario catanese.
Come scrive inoltre il GIP presso il Tribunale di Termini Imerese, “ad assicurare il successo della operazione ha contribuito, sia l’acume investigativo delle Forze di Polizia – che hanno profuso un enorme sforzo investigativo riuscendo a seguire ogni fase delle operazioni criminali in corso, spesso assicurando che non venissero portate a compimento – sia la eccessiva sicurezza degli interlocutori intercettati, sicuri della loro professionalità esecutiva ma, forse, troppo competitivi fra loro ed assai poco accorti nel loro continuo rievocare le proprie gesta.”