Presentazione e inaugurazione dello Sportello antiracket e antiusura per le Madonie - Funzionerà ogni mercoledì pomeriggio nel palazzo comunale di Collesano

Lunedì 16 luglio presso il Chiostro dell’ex convento dei Frati Minori in Piazza Santa Maria di Gesù il Comune di Collesano, in collaborazione con Camera di Commercio Industria e Artigianato di Palermo, Rete per la legalità, Sos Impresa, Avviso Pubblico, ha organizzato un convegno di presentazione dello Sportello Antiusura e  Antiracket per le Madonie e del protocollo d’intesa Sportello Legalità per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni estorsivi ed usurai tra la C.C. I. A. ed il Sindaco di Collesano. “Lo Sportello si rivolge alle vittime di usura ed estorsione – spiega l’assessore alla legalità l’avv. Fausto Maria Amato – per fare loro superare l’isolamento e la paura a denunziare i fatti subiti”. La sede operativa sarà nel palazzo comunale di Collesano, affidato ad un responsabile, che sarà un dipendente comunale,individuato nella persona di Giovanna La Russa,  coadiuvato da volontari di Sos Impresa. “In particolare – dice Amato – ci saranno avvocati, commercialisti e psicologi che assisteranno gratuitamente le vittime”. Lo sportello funzionerà ogni mercoledì dalle ore 16 alle 18; il servizio è rivolto a tutti i cittadini dei Comuni delle Madonie. Il sindaco Giovanni Battista Meli ha dato il benvenuto e si è detto contento che sia Collesano ad ospitare questo strumento di servizio che gli ideatori e quelli che hanno caldeggiato l’iniziativa sperano che possa dare buoni risultati. Nel suo intervento Alfredo Morvillo, Procuratore della Repubblica di Termini Imerese, ha sottolineato che la problematica va inserita nel più vasto discorso della lotta contro la mafia. “Rispetto al passato- ha detto – si avverte una maggiore consapevolezza della società civile. Ma in tutto questo manca ancora la politica. La gente aspetta dei segnali. In molti contesti ufficiali manca ancora il messaggio forte, simbolico, dei rappresentanti del popolo affinché ci sia un contrasto a tutti i livelli in cui il potere mafioso riesce a infiltrarsi e a utilizzare il sistema. Si ritorni alla politica come servizio e i politici siano al di sopra di ogni sospetto”. Erano presenti, tra gli altri, Giuseppe Rizzo, presidente tribunale di Termini Imerese, Lorenzo Diana Presidente Nazionale della Rete per la Legalità, Francesco Messineo Procuratore Repubblica Palermo, Lino Busà Presidente nazionale di Sos Impresa, Giuseppe Gigantelli com. stazione CC Collesano, Rosanna Montalto, Camera di Commercio di Palermo Sportello Legalità, Elio Sanfilippo presidente LegaCoop Sicilia, Filippo Parrino, pres. LegaCoop  di Palermo. (Nella foto un momento dell’incontro)