Una nuova stagione per la legalità e lo sviluppo delle Madonie - Presentazione Sportello antiracket e antiusura
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- Rosalba Asciutto
Lunedì 16 luglio alle ore 18 presso il Chiostro dell’ex convento dei Frati Minori in Piazza Santa Maria di Gesù il Comune di Collesano, in collaborazione con Camera di Commercio Industria e Artigianato di Palermo, Rete per la legalità, Sos Impresa, Avviso Pubblico, organizza un convegno di presentazione dello Sportello Antiusura e Antiracket per le Madonie e del protocollo d’intesa Sportello Legalità per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni estorsivi ed usurai tra la C.C. I. A. ed il Sindaco di Collesano. Saluti di benvenuto da parte di Giovanni Battista Meli, sindaco di Collesano, coordinerà l’Avv. Fausto Maria Amato, assessore alla Legalità. “Lo Sportello antiusura e antiracket per le Madonie - dichiara il sindaco G.B. Meli -, si propone l’obiettivo di ascoltare le vittime dei reati ed incoraggiarle alla denuncia, con un servizio di assistenza legale, tecnica e psicologica che sarà offerto gratis dai volontari dello sportello”. Interverranno: Leonardo Guarnotta Pres. Tribunale Palermo, Francesco Messineo Proc. Repubblica Palermo, Giuseppe Rizzo e Alfredo Morvillo Tribunale Termini Imerese, Vittorio Teresi Proc. Aggiunto DDA, ed altri magistrati del distretto giudiziario, Manfredi Borsellino, Dirig. Commissariato Polizia di Cefalù, Giovanni Avanti Pres. Provincia Palermo, Angelo Pizzuto Commissario Parco Madonie e altri operatori del settore.
L’assessore Fausto Maria Amato (nella foto) dichiara: “Difendiamo l’idea del volontariato nella lotta alla mafia, in un momento in cui la lotta al racket ed all’usura ha visto l’impiego di notevoli risorse pubbliche anche per finanziare l’apertura di sportelli di aiuto alle vittime. Il Comune dimostra che è possibile realizzare le stesse strutture a costo zero. È sconfortante –conclude Amato - che si spendano milioni di euro in progetti che si possono realizzare senza sperpero di denaro pubblico, mentre alle vittime dei reati non arriva neanche un centesimo di quanto si spende; è un modo surrettizio di fare assistenza, che non ha niente a che fare con la lotta al crimine economico, e che produce l’effetto inverso, quello di allontanare le vittime dalle istituzioni che le possono aiutare”.