Il punto nascita del San Raffaele deve restare attivo
- Cefalù,
- Speciali,
- Redazione
Non sono ancora note le motivazioni della sentenza, ma non possiamo che dirci sconcertati nell´apprendere della decisione con cui il CGA avrebbe accolto il ricorso dell´Assessorato Regionale alla Sanità avverso il provvedimento del TAR attraverso il quale, nell´aprile scorso, era stato annullato l´atto di soppressione del punto nascite presso l´Ospedale Giglio di Cefalù.
Se è stata validata la tesi, a suo tempo, enunciata dall´Assessore Russo, secondo cui la Magistratura amministrativa non potrebbe interferire su un potere di programmazione della Regione, si tratterebbe di una scelta grave, e la decisione del CGA assumerebbe un carattere squisitamente "politico". Il Decreto dell´Assessore infatti è del tutto illogico, perché penalizza Cefalù a favore di Termini, Ospedale che è anch´esso sotto la soglia dei 500 parti l´anno. E lo fa sull´unico presupposto che l´Ospedale di Cefalù sarebbe "privato", mentre tutti sanno che, specie dopo l´uscita di scena del San Raffaele, la privatizzazione altro non è che la classica "foglia di fico". Oggi più che mai, pertanto, necessita andare in fondo alla questione, e chiarire in fretta cosa è e che futuro ha l´Ospedale Giglio, Presidio che la Comunità è chiamata a difendere dal rischio di un forte ridimensionamento.
Il sindaco
Rosario Lapunzina